Zolfo, sua utilità per la salute

12/09/2011

 

Lo zolfo è il terzo minerale per abbondanza nel corpo umano, dopo calcio e fosforo. E’ un importante minerale che si acquisisce quasi completamente attraverso le proteine introdotte con l’alimentazione.

In uno studio che ha preso in esame l’azione dello zolfo nel corpo, i ricercatori affermano che finora l’importanza di questo minerale può essere stata sottostimata ed è quindi possibile che non ne assumiamo a sufficienza.

 

L’importanza dello zolfo

Circa la metà dello zolfo presente nel corpo si ritrova nei muscoli, nella pelle e nelle ossa, ma i suoi benefici vanno oltre l’azione in queste tre aree in quanto gioca un ruolo importante in molti sistemi del corpo.

I legami zolfo sono necessari per le proteine affinché mantengano la loro struttura ma questi legami determinano anche l’attività biologica delle proteine. Per esempio, capelli ed unghie contengono una resistente proteina chiamata cheratina, che possiede molto zolfo, mentre i tessuti connettivi e le cartilagini contengono proteine con legami zolfo flessibili, che danno flessibilità alla struttura. Con l’età, i tessuti flessibili del corpo tendono a perdere la loro elasticità, causando caduta e rughe della pelle, muscoli irrigiditi e dolori articolari.

La carenza di zolfo contribuisce a questi problemi correlati all’età.

Inoltre lo zolfo è necessario per la corretta struttura ed attività biologica degli enzimi. Se non si possiedono sufficienti quantità di zolfo nel corpo gli enzimi non possono funzionare regolarmente e questo porta a conseguenti problemi di salute in quanto senza enzimi biologicamente attivi i processi metabolici non funzionano appropriatamente.

Lo zolfo è anche importante in:

  • Sistema di trasporto degli elettroni, come parte delle proteine ferro/zolfo nei mitocondri, le fabbriche di energia delle cellule
  • Conversione delle Vitamine B tiamina (B1) e biotina, che sono essenziali per la conversione dei carboidrati in energia
  • Sintesi di importanti intermedi metabolici come il glutatione
  • Corretta funzione insulinica. La molecola di insulina consiste di due catene amminoacidi che collegate da ponti di zolfo, senza i quali l’insulina non può svolgere la propria attività biologica
  • Disintossicazione

Lo studio ha esaminato le varie vie metaboliche per determinare quali potessero essere influenzate da un insufficiente apporto di zolfo con l’alimentazione. Sono stati anche valutate le modalità di azione di vari supplementi contenenti zolfo, inclusi condroitina e glucosamina, comunemente usate per migliorare la funzionalità articolare.

Secondo gli autori:

"Gli aminoacidi solforati contribuiscono sostanzialmente al mantenimento ed alla integrità dei sistemi cellulari, influenzando lo stato di ossidazione cellulare e la capacità di neutralizzare composti tossici, radicali liberi ed ossigeno reattivo.

... I metaboliti contenenti zolfo, tra i quali il glutatione è il più importante, uniscono la loro funzione con molti altri composti che sostengono un ruolo importante in meccanismi che sono oggetto di enorme interesse da parte della medicina tradizionale e complementare. Questi includono gli acidi grassi polinsaturi n-3 ed n-6, minerali come Selenio, Zinco, Rame e Magnesio, vitamine C ed E, antiossidanti come proantocianidine ed acido lipoico, molti dei quali sono implicati nella sintesi delle prostaglandine e nella catena antiossidante.

Sempre maggiori evidenze si stanno accumulando e focalizzando circa il ruolo cooperativo che il glutatione gioca nel controllo omeostatico di questi meccanismi fondamentali."

Assumiamo sufficiente zolfo con l’alimentazione?

Solo due dei 20 aminoacidi normalmente presenti nell’alimentazione contengono zolfo:

  1. Metionina, che non viene sintetizzata dal corpo e deve essere fornita dalla dieta
  2. Cisteina, che viene sintetizzata dal corpo ma che necessita di un costante apporto di zolfo con la dieta per essere prodotta

Nessuno di questi viene immagazzinato nel corpo. Invece, “gli eccessi derivati dalla dieta sono prontamente ossidati a solfati, escreti con le urine (o riassorbiti, a seconda dei livelli introdotti  con l’alimentazione) o stoccati in forma di glutatione (GSH),” secondo i ricercatori. (Il glutatione contiene tre aminoacidi: cisteina, glutammato e glicina e rappresenta il più potente antiossidante del corpo, che inoltre permette a tutti gli altri antiossidanti di svolgere al meglio la loro funzione.)

Inoltre:

"la disponibilità di cisteina appare come il fattore limitante per la sintesi del glutatione (GSH).

I valori di GSH sono inferiori al normale in un largo numero di malattie e conseguenti all’impiego di alcuni medicamenti. Fornendo aminoacidi solforati (SAA, sulfur amino acids, NdT) molti stati patologici possono essere recuperati.

 
Nel cervello, usualmente considerato come fonte di riserva in caso di apporto insufficiente, la concentrazione di GSH decresce per mantenere livelli adeguati di cisteina. Questa perdita di GSH influisce sulle difese antiossidanti… Le cartilagini, meno essenziali per la sopravvivenza, non possono funzionare bene in condizioni di carenza di zolfo, il che permette di capire perché i supplementi di zolfo (condrotina solfato, glucosamina, MSM (metilsulfonilmetano), ecc.) possono apportare dei benefici nel trattamento dei disturbi articolari.”

In conclusione, affermano che:

"Da questo studio si ricavano informazioni che suggeriscono che una significante parte di popolazione, includente in maniera sproporzionata gli anziani, non sta ricevendo sufficiente zolfo e che questi integratori alimentari manifestano la loro azione fornendo zolfo inorganico.”

Fonti alimentari di zolfo

Il modo migliore per ottenere zolfo è attraverso l’alimentazione. Lo zolfo deriva quasi esclusivamente dalle proteine, come quelle del pesce e della carne di alta qualità (biologica e di animali alimentati con vegetali) di manzo e pollame. Carne e pesce sono considerati “completi” perché contengono tutti gli aminoacidi solforati necessari per produrre nuove proteine.

Altri alimenti che contengono piccole quantità di zolfo sono:

Uova biologiche

Legumi

Aglio

Cipolla

Cavoletti di Bruxelles

Asparagi

Cavolo

Germe di grano

MSM, una forma organica di zolfo

Il Metilsulfonilmetano, comunemente conosciuto tramite il suo acronimo, MSM, non è un farmaco. E’ una forma organica di zolfo ed un potente antiossidante, naturalmente presente in molte piante. Oltre a rappresentare un’importante fonte di zolfo organico, possiede altre proprietà uniche. Disturbi comuni associabili a basse concentrazioni di MSM nel corpo comprendono:

  • Fatica
  • Depressione
  • Alta sensibilità a stress psicologico e fisico
  • Malattie degenerative

La proprietà dell’MSM' nel neutralizzare l’infiammazione è una delle più grandi (e meno costose) scoperte nel campo della salute e si pensa sia di particolare beneficio nella prevenzione della malattie cardiache. E’ in grado di contrastare la formazione della placca arteriosa, che è associata all’infiammazione cronica.

Altri effetti benefici associati all’MSM includono:

Riduzione del dolore cronico

Miglioramento della captazione cellulare di molti nutrienti come vitamine A, B, C, D, E, aminoacidi, selenio, calcio, magnesio, coenzima Q10

Prevenzione del cancro

Riduzione o eliminazione della dolorabilità e dei crampi muscolari

Disintossicazione

Riduzione dei sintomi delle allergie

Azione anti parassitaria - contro Giardia, Trichomonas, nematodi, Enterobius ed altri vermi intestinali

Miglioramento della funzione polmonare, permettendo al corpo un migliore utilizzo dell’ossigeno

Prevenzione delle malattie neurologiche, riparando il danno ossidativo e ripristinando l’elasticità e la permeabilità cellulare

Prevenzione e riduzione dei sintomi delle malattie autoimmuni, contrastando l’infiammazione cronica.

Prevenzione del diabete, promuovendo una corretta funzionalità insulinica

Aumento di forza e resistenza e riduzione dello stress

Fonti di MSM e Dosaggi

L’MSM può essere presente in:

  • Latte crudo da animali alimentati con erba
  • Vegetali freschi
  • Frutta

La quantità di zolfo ottenibile da queste fonti va da 1 a 5 mg/kg. Il latte crudo contiene il quantitativo più alto di MSM: da 2 a 5 mg/kg. Comunque, è importante sapere che l’MSM viene rapidamente perso con il calore, per cui il latte pastorizzato non è una buona fonte. Contiene meno di 0.25 mg/kg di MSM… e questo vale anche per i vegetali cotti o conservati per troppo tempo. Perciò sarà utile consumare i vegetali il più presto possibile dopo la raccolta. Se l’alimentazione consiste principalmente di cibi trattati e cotti, si può essere certi che non si sta assumendo una sufficiente quantità di zolfo con la dieta.

L’MSM è anche altamente presente nella aloe vera, che può essere utilizzata per aumentare l’assunzione di MSM in una forma naturale.

In alternativa è possibile utilizzare degli integratori. In una intervista, l’esperto David Wolfe raccomanda di assumere circa 2,500 mg al giorno come inizio; quindi lentamente salire a circa 5,000 - 7,500 mg al giorno. Bisogna tenere presente che si possono verificare degli effetti collaterali (crisi da eliminazione, NdT) perché l’MSM può agire da disintossicante e questo può inizialmente aggravare le condizioni attuali. Meglio aumentare il dosaggio molto gradualmente per permettere al corpo di adattarsi. Evitare di aumentare il dosaggio fino alla scomparsa di tutti i sintomi dovuti alla crisi di disintossicazione. Inoltre, evitare di assumerlo alla sera, in quanto può aumentare i livelli energetici.

Come per tutti i supplementi è necessario impiegare prodotti di provata qualità.

E’ importante sottolineare che se si è allergici a farmaci contenenti zolfo, si possono avere problemi anche con l’MSM.

A parte questo, l’MSM è estremamente non tossico. Al momento nessuno ha trovato un limite oltre il quale può causare effetti tossici. Questo lo rende una forma ideale per l’integrazione supplementare di zolfo, perché gli aminoacidi solforati metionina e cisteina possono causare sintomi da tossicità se usati ad alte dosi.

Ricordiamo che le presenti informazioni sono qui riportate a carattere informativo e divulgativo, non incoraggiamo in nessun modo il fai da te terapeutico ed invitiamo come sempre a consultarsi con il proprio curante.

 

Fonte:  Nutrition and Metabolism November 6, 2007

Fonte:  The MSM Miracle August 2011

Traduzione ed integrazione di MP





 

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