Vitamine K1 e K2

25/07/2011

 

Si pensa che la Vitamina K sia in grado di impedire la calcificazione coronarica, riducendo perciò i rischi di patologie cardiovascolari. Comunque, gli studi hanno riportato risultati contraddittori, probabilmente a causa dei differenti effetti della vitamina K1 (fillochinone) e della vitamina K2 (menachinone), in quanto pochi studi hanno riguardato entrambe.

Almeno uno studio, comunque, ha investigato la relazione tra l’assunzione di fillochinone e menachinone e la calcificazione coronarica. L’apporto di entrambe le vitamine è stato valutato tramite questionari sulle abitudini alimentari. Ne è risultato che solo la vitamina K2 possiede un effetto benefico sulla calcificazione coronarica.

La Vitamina K è di estrema importanza nella dieta, può essere considerata un’altra vitamina D in termini di benefici apportati alla salute. Secondo il Dr. Cees Vermeer, praticamente tutta la popolazione è carente di questa vitamina, come molti sono carenti di vitamina D.

Molte persone ricavano sufficienti quantità di vitamina K dalla dieta, utile a prevenire la formazione di coaguli nel sangue, ma non abbastanza da offrire un’adeguata protezione dai rischi di calcificazione delle arterie. Gli studi dimostrano che il corretto tipo di vitamina K offre immensi benefici alla salute del cuore, inclusa la possibilità di ridurre la calcificazione delle coronarie.

Quale tipo di vitamina K è indicata per il cuore?

Esistono due forme di Vitamina K -- K1 e K2 – ed è importante conoscere le differenze tra loro.

Vitamina K1 (fillochinone): si trova nei vegetali verdi, va direttamente nel fegato ed aiuta a mantenere un corretto controllo della coagulazione sanguigna (è la vitamina che spesso viene data ai neonati alla nascita per aiutare a prevenire problemi emorragici, ma questa pratica è sotto osservazione per il forte sospetto che possa provocare in seguito problemi cognitivi nei bambini, NdT). La vitamina K1 inoltre protegge i vasi sanguigni dalla calcificazione ed aiuta le ossa a ritenere il calcio ed a sviluppare la corretta struttura cristallina.

Vitamina K2 (menachinone, MK): è prodotta dai batteri. E’ presente in alte quantità nell’intestino ma sfortunatamente non è assorbita e passa nelle feci. Va direttamente nelle pareti dei vasi sanguigni, nelle ossa e nei tessuti, oltre che nel fegato. Si trova nei cibi fermentati, particolarmente nei formaggi e nel Natto, un cibo giapponese che ne è la maggiore fonte.

La vitamina K3, o menadione, è una terza forma, ma è sintetica, artificiale e quindi non raccomandabile. Ogni tipo di vitamina K ha un ruolo differente nel corpo e dalle recenti ricerche sappiamo che la forma K2 è specialmente importante. Per esempio, ricerche sull’arteriosclerosi hanno rivelato che l’assunzione di elevate quantità di vitamina K2 con la dieta è associata a ridotta calcificazione coronarica, un risultato che dovrebbe anche condurre ad avere una diminuzione del rischio cardiaco.

Quello che ha reso unico questo studio è che dalla comparazione tra K1 e K2 è emerso che solo la vitamina K2 dà dei benefici. Questo è coerente con quanto evidenziato da altre ricerche cha hanno rilevato la superiorità in termini di benefici sulla salute della K2, tra le quali:

  • Il Rotterdam Study, il primo studio dimostrante i reali benefici della vitamina K2, rivelando che chi assume 45 mcg (microgrammi) di K2 al giorno vive in media sette anni più a lungo rispetto a chi ne assume solo 12 mcg al giorno.
  • Il Prospect Study, nel quale 16000 persone furono seguite per 10 anni. I ricercatori scoprirono che ogni dose supplementare di 10 mcg di K2 nella dieta permetteva una riduzione del 9% dei problemi cardiaci, mentre la vitamina K1 non offriva similari benefici al cuore.

Perché la vitamina K2 è così benefica per il cuore?

La vitamina K entra in un delicato rapporto con la vitamina D; mentre la vitamina D migliora lo sviluppo osseo aiutando l’assunzione del calcio, assistiamo alla nuova evidenza che la vitamina K2 dirige il calcio verso lo scheletro (anche il magnesio, NdT), prevenendo la deposizione in luoghi non appropriati, come gli organi, le articolazioni e le arterie. Una parte consistente della placca arteriosa è costituita da depositi di calcio (aterosclerosi), da qui il termine “indurimento delle arterie”.

La vitamina K2 attiva un ormone chiamato osteocalcina, prodotto dagli osteoblasti, che è necessario per vincolare il calcio nella matrice delle ossa. L’osteocalcina, inoltre, sembra che aiuti a prevenire che il calcio si depositi nelle arterie. In altre parole, senza l’aiuto della vitamina K2, il calcio che la vitamina D procura così efficacemente potrebbe depositarsi nelle arterie piuttosto che nelle ossa.

Ecco perché se si assume calcio e vitamina D ma si è carenti di vitamina K può risultare più pericoloso che non assumere niente del tutto, come dimostrato da una recente meta-analisi che lega la supplementazione di calcio agli attacchi cardiaci.

Questa  meta-analisi ha riguardato studi inerenti persone che assumevano solo calcio, senza nutrienti complementari come magnesio, vitamina D e vitamina K, che aiutano il corpo a rimanere equilibrato. In assenza di questi altri importanti cofattori, il calcio può avere un effetto avverso, come depositarsi nelle arterie coronarie e causare attacchi cardiaci, che è proprio quello che questa analisi ha rivelato. Quindi in caso di assunzione di calcio bisogna essere sicuri di bilanciare questo introito con le vitamine D e K.

La vitamina K2 aiuta a produrre MGP (Matrix GLA protein), un cardio-protettore

Un altro modo in cui la vitamina K è cardio protettiva è attraverso la proteina Matrix GLA (o MGP), la proteina responsabile della protezione dei vasi sanguigni dalla calcificazione. Quando i tessuti molli del corpo sono danneggiati rispondono con un processo infiammatorio che può portare a deposizione di calcio nel tessuto danneggiato. Quando questo succede in vasi sanguigni le arterie coronarie, si forma la placca, che può portare ad attacco cardiaco.

La vitamina K e la vitamina D agiscono insieme per aumentare la MGP, che, nelle arterie sane, circonda le fibre elastiche della tunica media proteggendole dalla formazione di cristalli di calcio.

Secondo il  Professor Cees Vermeer:

"L’unico meccanismo che hanno le arterie per proteggersi dalla calcificazione è attraverso la proteina vitamina K dipendente MGP. L’MPG è l’inibitore più potente della calcificazione dei tessuti molli attualmente conosciuto, ma adulti sani in carenza di vitamina K producono questa proteina in forma inattiva per il 30%.  In questo modo la protezione dalla calcificazione cardiovascolare è solo del 70% nella popolazione giovane e sana e tende a decrescere con l’età.”

Quattro ragioni per adottare una dieta che includa la vitamina K2

La vitamina K non solo aiuta a prevenire l’indurimento arterioso, ma offre molti altri benefici alla salute.

Combatte il cancro…

La vitamina K risulta essere benefica nella lotta contro i linfomi  non-Hodgkin, cancro a fegato, colon, stomaco, prostata, nasofaringe e bocca, ed alcuni studi hanno suggerito che la vitamina K può essere usata terapeuticamente nel trattamento del cancro ai polmoni, al fegato e nella leucemia.

Migliora la densità dell’osso…

La Vitamina K è uno degli interventi nutrizionali più importanti da adottare per accrescere la densità ossea. Ha la funzione di “colla biologica” che aiuta ad inserire il calcio nella matrice ossea. Studi hanno dimostrato che la vitamina K ha azione equivalente a quella dei farmaci chimici, ma senza produrne gli effetti collaterali.

Riduce le vene varicose…

Inadeguati livelli di vitamina K possono ridurre l’attività della proteina GLA (MGP), che è stata identificata come basilare nello sviluppo delle varicosità o vene varicose.

Abbassa il rischio di diabete…

Le persone che assumono una maggiore dose di vitamina K con la dieta hanno un rischio di diabete minore del 20% in confronto alle persone che ne assumono poca, secondo le ultime ricerche svolte al University Medical Center Utrecht. Studi anteriori avevano anche dimostrato che la vitamina K aiuta a ridurre la progressione dell’insulino resistenza.

Quanta vitamina K2 è necessaria?

Quante persone hanno un adeguato livello di vitamina K2? Circa zero, secondo il  Dr. Vermeer ed altri esperti in materia. Ma al momento non esiste un test che possa rendere una misura accurata dei livelli di questa vitamina. La vitamina K può essere ricercata nel plasma ma i risultati non sono realmente utili in quanto indicano “quello che avete mangiato ieri”, secondo il Dr. Vermeer.

Il Dr. Vermeer ed il suo team hanno sviluppato e brevettato un test di laboratorio molto promettente per verificare indirettamente i livelli di vitamina K misurando l’MGP circolante. I loro studi indicano che questo metodo è molto attendibile per indicare i rischi di calcificazione arteriosa e quindi i rischi cardiaci. Sperano di poter rendere disponibile al pubblico questo test nell’arco di uno o due anni ad un prezzo ragionevole e molti laboratori sono già interessati. Stanno anche sviluppando un test casalingo che potrebbe essere reso disponibile nelle farmacie. (negli Stati Uniti).

Nel frattempo, poiché quasi il 100% delle persone non riceve un sufficiente quantitativo di vitamina K2 dall’alimentazione, per goderne i benefici non resta che variare la dieta o assumere integratori.

Vitamina KFonti alimentari di vitamina K1 sono i vegetali verdi, specialmente il cavolo, gli spinaci, i cavolfiori verdi, i broccoli ed i cavoletti di Bruxelles.

Per quanto riguarda la vitamina K2, il formaggio e specialmente la ricotta. I fermenti di partenza per la produzione del formaggio e della ricotta contengono dei batteri - lattococchi e batteri acidi propionici - che producono entrambi K2.

E' possibile anche ottenere tutta la quantità di K2 necessaria (circa 200 microgrammi) consumando 15 grammi di Natto al giorno. E' una piccola quantità e non è costoso, ma molte persone non ne gradiscono il sapore e la consistenza.

Se non piace il Natto, la cosa migliore è assumere degli integratori di buona qualità. Ricordare che i supplementi di vitamina K vanno sempre assunti con i grassi in quanto è una vitamina lipo-solubile e non verrebbe assorbita senza questi.

Sebbene l'esatto dosaggio è ancora ad determinare, il Dr. Vermeer raccomanda dosi tra 45 mcg e 185 mcg al giorno per gli adulti. Bisogna prestare attenzione con le dosi più alte se si assumono anticoagulanti (Coumadin e Warfarin, ad esempio, NdT) ma in persone sane e che non assumono questi farmaci, il suggerimento è di assumere una dose di 150 microgrammi al giorno.

 Ricordiamo che le presenti informazioni sono qui riportate a carattere informativo e divulgativo, non incoraggiamo in nessun modo il fai da te terapeutico ed invitiamo come sempre a consultarsi con il proprio curante.



Tratto da: Green Med Info, Dr. Mercola.com

traduzione ed integrazione di MP

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