Pericolosità dei trattamenti canalari

26/02/2012

 

Avete una patologia cronica degenerativa? Vi è stato detto che dipende tutto dalla vostra testa?

Orbene, potrebbe non essere troppo distante dalla realtà… la causa della vostra malattia potrebbe essere nella vostra bocca.

C’è una comune pratica odontoiatrica che praticamente ogni dentista vi dirà essere sicura, al di là del fatto che gli scienziati hanno avvisato dei pericoli indotti da questa procedura da più di 100 anni.

Ogni giorno, solo negli USA, 41000 di queste procedure odontoiatriche vengono eseguite su pazienti che credono siano perfettamente sicure e che risolveranno permanentemente i loro problemi.

Di cosa stiamo parlando?

Del trattamento canalare (la nota devitalizzazione, N.d.T.)

Più di 25 milioni di trattamenti canalari vengono eseguiti ogni anno solo negli USA.

I denti trattati in questo modo sono essenzialmente dei denti morti che possono diventare degli incubatori silenti per batteri anaerobi altamente tossici e che possono, in determinate condizioni, penetrare nel flusso sanguigno e causare un certo numero di serie condizioni patologiche, alcune delle quali possono impiegare decenni prima di apparire.

La maggior parte di questi denti tossici appaiono in buona condizione per molti anni, il che rende il loro ruolo nelle patologie sistemiche molto difficile da rintracciare.

Tristemente, la maggior parte dei dentisti non sono al corrente dei potenziali rischi ai quali stanno esponendo I loro pazienti, rischi che persistono per il resto della vita di questi pazienti. L’American Dental Association (ADA) afferma che il trattamento canalare è provatamente sicuro ma non hanno mai pubblicato alcun dato o ricerca a conferma di questa affermazione.

Fortunatamente ho avuto due mentori che mi hanno edotto riguardo questa problematica circa 20 anni fa, il Dr. Tom Stone ed il Dr. Douglas Cook. Se non fosse stato per le ricerche pionieristiche di un brillante dentista, più di un secolo fa, che mise in collegamento i trattamenti canalari con le malattie, questa causa nascosta delle patologie sarrebbe ancora sconosciuta al giorno d’oggi. Questa persona geniale era Weston Price, considerato il più grande dentista di tutti i tempi.

Weston A. Price: Il miglior dentista del mondo

Molti dentisti renderebbero un enorme servizio alla salute pubblica se solo familiarizzassero con il lavoro del Dr. Weston Price. Sfortunatamente il suo lavoro continua ad essere non considerato ed addirittura soppresso dai professionisti della sanità e dai dentisti.

Il Dr. Price era un dentista e ricercatore che viaggiò per il mondo per studiare i denti, le ossa e l’alimentazione della popolazioni native che vivevano senza i “benefici” del cibo moderno. Intorno al 1900, Price stava trattando delle persistenti infezioni canalari e sospettò che il dente che aveva subito il trattamento rimanesse infetto nonostante le procedure applicate. Un giorno consigliò ad una donna, costretta alla carrozzella da sei anni, di farsi estrarre il dente che era stato devitalizzato, anche se appariva in buono stato.

Lei accettò ed il dente estratto venne impiantato sotto la pelle di un coniglio. Il coniglio sviluppò la stessa forma artritica della donna e morì di infezione dieci giorni più tardi. Ma la donna, ora liberata dal dente tossico, si ristabilì completamente e poté riprendere a camminare, senza nemmeno l’assistenza di una stampella.

Price scoprì che è meccanicamente impossibile sterilizzare un dente canalizzato.

Egli poi riuscì a dimostrare che molte patologie cronico degenerative originano dai trattamenti canalari, le più frequenti essendo patologie cardiache e circolatorie. Trovò 16 agenti batterici che causano queste patologie. Ma si evidenziarono anche forti correlazioni tra i denti trattati e le patologie articolari, cerebrali e del sistema nervoso. Il Dr. Price scrisse due libri nel 1922 descrivendo le sue ricerche sulla correlazione esistente tra patologie dentali e malattie croniche. Sfortunatamente il suo lavoro venne deliberatamente ignorato per 70 anni fino a quando un endodontista di nome George Meinig riconobbe l’importanza del lavoro di Price e volle divulgare la verità.

Il Dr. Meinig continua il lavoro del Dr. Price

Il Dr. Meinig, nativo di Chicago, fu capitano della U.S. Army durante la seconda guerra mondiale, prima di trasferirsi ad Hollywood  per fare il dentista delle star. Divenne uno dei fondatori della American Association of Endodontists (specialisti del trattamento canalare).

Nel 1990 passò 18 mesi immerso nel lavoro di Price. Nel giugno del 1993 il Dr. Meinig pubblicò il libro Root Canal Cover-Up, che continua ad essere anche oggi il riferimento più comprensibile su questo argomento. Potete ordinarne una copia alla Price-Pottenger Foundation.

Quello che i dentisti non conoscono circa l’anatomia dei denti

I denti sono fatti della materia più dura presente nel corpo.

Al centro di ogni dente si trova la camera pulpare, una delicate struttura vivente che ospita vasi e nervi. Intorno alla camera pulpare vi è la dentina, composta da cellule viventi che producono una dura sostanza minerale. Lo strato più esterno e resistente dei denti è lo smalto, che racchiude la dentina.

Le radici di ogni dente alloggiano nelle ossa mascellari o mandibolari e sono tenute in sede dal legamento periodontale. Nella scuole odontoiatriche viene detto ai dentisti che ogni dente possiede da uno a quattro maggiori canali. Comunque esistono dei canali accessori che non vengono mai menzionati. Letteralmente chilometri di questi canali!

Proprio come il corpo possiede grossi vasi sanguigni che si diramano fino a formare finissimi capillari, ogni dente ha una grossa quantità di tubuli microscopici che se distesi raggiungono la lunghezza di tre miglia. Weston Price identificò fino a  75 canali accessori separati in un singolo dente incisivo centrale. Per una più dettagliata spiegazione, consultate l’articolo del Dr. Hal Huggins sul sito web della Weston A. Price Foundation.

Organismi microscopici si muovono regolarmente dentro ed attorno a questi tubuli.

Quando un dentista attua un trattamento canalare, rimuove le formazioni all’interno della camera pulpare e dei canali e poi riempie le cavità con una sostanza detta guttaperca (ma esistono anche degli appositi cementi canalari, N.d.T.). In questo modo il dente non è più alimentato dal flusso sanguigno, nessun fluido può più circolare nel dente. Ma il labirinto dei tubuli rimane. Ed i batteri, esclusi dal flusso alimentare, rimangono nascosti in questi tunnels, ben protetti da antibiotici come pure dalle difese immunitarie dell’organismo.

La causa di molte malattie

Sotto l’azione della mancanza di ossigeno e di nutrienti, questi batteri normalmente amici mutano in una varietà anaerobia più resistente e virulenta che produce una quantità di potenti tossine.

Nessuna metodica di sterilizzazione è in grado di raggiungere questi tubuli e praticamente ogni singolo dente trattato con la canalizzazione è risultato colonizzato da questi batteri, particolarmente nella zona dell’apice e del legamento periodontale. Spesse volte l’infezione si estende all’interno dell’osso, creando delle cavità, aree di tessuto necrotico nell’osso stesso.

Le cavità sono zone di osso malato, spesso accompagnate da tasche di tessuto infetto e gangrene. A volte si formano dopo un’estrazione (come quella di un dente del giudizio) ma possono anche seguire ad un trattamento canalare. Secondo la Weston Price Foundation su 5000 interventi di pulizia di queste cavità, solo due sono state trovate non infette.

E tutto questo accade con pochi o nulli sintomi accompagnatori. Si può avere un dente devitalizzato con un ascesso e non saperlo. L’infezione focale nell’immediata area attorno al dente devitalizzato è già un qualcosa di nocivo ma il danno non si ferma qui.

I trattamenti canalari possono generare patologie cardiache, renali, ossee e cerebrali

Fintanto che il sistema immunitario rimane forte ogni batterio che deriva dal dente infetto viene catturato e distrutto. Ma quando il sistema immunitario è defedato da qualcosa come un incidente, una malattia o altri traumi, può divenire incapace di tenere sotto controllo questa infezione.

Questi batteri possono migrare nei tessuti circostanti e raggiungere il circolo sanguigno, dove vengono trasportati in nuovi siti in cui possono accamparsi. Queste nuove locazioni possono essere qualunque organo, ghiandola o tessuto.

Il Dr. Price fu in grado di trasferire malattie sviluppatesi in un essere umano ai conigli, impiantando frammenti del dente trattato, come già detto sopra. Scoprì che frammenti di un dente canalizzato derivanti da una persona che aveva avuto un attacco cardiaco quando impiantati in un coniglio avrebbero causato la stessa patologia al coniglio entro poche settimane.

Scoprì che questo avveniva nel 100 per cento delle volte per quanto riguarda gli attacchi cardiaci! Altre patologie avevano un’incidenza maggiore dell’80 percento. Praticamente ogni patologia cronico degenerativa è stata collegata ai denti trattati, incluse:

  • Patologie cardiache
  • Patologie renali
  • Artriti, patologie articolari e reumatiche
  • Patologie neurologiche (comprese sclerosi multipla e sclerosi laterale)
  • Patologie autoimmuni (Lupus ed altro)

Ci può anche essere una correlazione con il cancro. Il Dr. Robert Jones, ricercatore sulla relazione tra canali trattati e cancro al seno, ha scoperto un grosso legame tra i denti trattati ed il cancro del seno. Egli afferma di aver estratto questi dati da uno studio durato 5 anni riguardante 300 casi di cancro al seno:

  • Il 93 percento delle donne con cancro al seno ha avuto un trattamento canalare
  • Il 7 percento aveva altre patologie orali
  • I Tumori, nella maggioranza dei casi, si presentano nello stesso lato del corpo dove risiede il dente (o i denti) trattato o la patologia orale

Il Dr. Jones afferma che le tossine dei batteri provenienti dal dente infetto o dall’osso sono capaci di inibire che sopprimono la crecita tumorale. Un medico tedesco riporta dati simili. Il Dr. Josef Issels dice che in 40 anni di trattamento dei pazienti terminali per cancro ha notato che il 97 percento dei pazienti aveva avuto trattamenti canalari. Se questo corrispondesse a verità, la cura per il cancro sarebbe semplice come estrarre il dente (o i denti) incriminato e ristabilire il sistema immunitario.

Il buono diventa cattivo

Come possono questi batteri orali essere mutanti essere connessi alle malattie cardiache o all’artrite? Sia l’ADA che l’AEE americane affermano che si un “mito” il fatto che dei batteri trovati attorno ai denti trattati possano causare malattia. Ma basano la loro asserzione al fatto che i batteri in questi denti malati sono UGUALI ai batteri normali presenti nella bocca, cosa chiaramente non vera in questo caso.

Oggigiorno, i batteri possono venire identificati tramite l’analisi del DNA, che siano morti o vivi.

Nel seguito del lavoro del Dr. Price, la Toxic Element Research Foundation (TERF) ha usato l’analisi del DNA per esaminare i denti devitalizzati, riscontrando una contaminazione batterica nel 100 percento dei campioni analizzati. Hanno identificato 42 specie differenti di batteri anaerobi in 43 campioni. Nelle cavità sono stati identificati 67 differenti batteri tra gli 85 campioni esaminati, ognuno dei quali ospitava da 19 a 53 tipi di batteri ognuno. I batteri trovati includono questi tipi:

  • Capnocytophaga ochracea
  • Fusobacterium nucleatum
  • Gemella morbillorum
  • Leptotrichia buccalis
  • Porphyromonas gingivalis

Si tratta di ordinari e benigni batteri buccali? Assolutamente no. Quattro di questi possono danneggiare il cuore, tre possono attaccare i nervi, due possono lesionare i reni ed il cervello, uno può infettare le cavità sinusali… in sostanza sono tutto fuorché amichevoli!

Approssimativamente il 400 percento in più di batteri venne trovato nel sangue attorno al dente trattato rispetto al contenuto canalare, suggerendo che il dente agisca da incubatrice ed il legamento da fornitore di nutrienti. Anche nell’osso circostante i denti devitalizzati fu riscontrata un’alta conta batterica… la cosa non è sorprendente perché è noto come l’osso sia un fornitore virtuale di nutrienti per i batteri.

Lasciare una parte morta del corpo NEL corpo è una buona idea?

Nessun’altra procedura medica prevede che una parte morta del corpo rimanga nel corpo. Quando l’appendice muore, viene rimossa. Se per congelamento o gangrena un dito o un piede muoiono vengono amputati. Se un feto muore in utero, tipicamente il corpo inizia a soffrirne e cerca di espellerlo.

Il sistema immunitario non si preoccupa per le sostanze morte e la sola presenza di tessuti morti può fare in modo che il sistema lanci un attacco, il che è un’altra ragione per evitare i trattamenti canalari che danno luogo ad un dente morto.

L’infezione insieme alla reazione di rigetto autoimmune causano l’accumulo di batteri intorno al tessuto morto. Nel caso di un dente trattato, i batteri hanno l’opportunità di entrare nel circolo sanguigno ad ogni morso.

Perché i dentisti si aggrappano alla credenza che i trattamenti canalari siano sicuri

L’ADA rigetta la prova del Dr. Price's sostenendo che i trattamenti canalari sono sicuri, ma non offrono pubblicazioni o ricerche per sostanziare questa affermazione. L’American Heart Association raccomanda l’uso degli antibiotici prima di molte pratiche routinarie per prevenire l’endocardite infettiva nelle persone con malattie cardiache che le predispongono a questo tipo di infezione.

Quindi, da un lato l’ADA riconosce che I batteri orali possano farsi strada dalla bocca al cuore e diventare causa di infezione mortale.

Nel contempo, l’industria nega con veemenza la possibilità che questi stessi batteri, ceppi tossici CONOSCIUTI come patogenici per gli esseri umani, possano nascondersi nei denti devitalizzati pronti ad essere rilasciati nel torrente sanguigno ogni volta che si mastica e capaci di danneggiare la salute in svariati modi.

Può esistere un’altra ragione perché così tanti dentisti, come pure l’ADA e la AEE, rifiutano di ammettere che i trattamenti canalari sono pericolosi? Certo, come dato di fatto esiste. I trattamenti canalari sono la procedura più redditizia in odontoiatria.

Cosa bisogna sapere per evitare un trattamento canalare

Consiglio vivamente di non farsi mai devitalizzare un dente. Rischiare la salute per salvare un dente semplicemente non ha senso. Sfortunatamente ci sono molte persone che hanno almeno un dente devitalizzato. In questo caso sarebbe meglio prendere seriamente in considerazione di rimuoverlo, anche se non dà fastidio. Ricordate che in caso di compromissione del sistema immunitario il rischio di sviluppare un serio problema di salute aumenta – e le aggressioni al sistema immunitario sono fin troppo frequenti al giorno d’oggi.

Se avete dovuto rimuovere un dente, ci sono alcune opzioni disponibili.

1.    Protesi parziale: è una protesi rimovibile, a volte detta semplicemente “parziale”. È la soluzione più semplice ed economica.

2.    Ponte: un dispositivo fisso più simile ad un dente vero, ma è più complicato e costoso da costruire.

3.    Impianto: è un dente artificiale permanente, generalmente realizzato in titanio, impiantato nell’osso. Ci sono alcuni problemi dovuti alle reazioni ai metalli usati. Lo zirconio è un materiale nuovo che promette di generare meno complicanze.

Ma estrarre un dente e rimpiazzarlo con qualche cosa di artificiale non è sufficiente.

Ai dentisti viene insegnato a rimuovere il dente lasciando il legamento periodontale. Ma come ora si sa il legamento può servire da fertile terreno di crescita per batteri mortali. La maggior parte degli esperti che ha studiato il problema consiglia di rimuovere il legamento, insieme ad un millimetro della cavità ossea, in modo da ridurre drasticamente il rischio di sviluppare un’infezione dai tessuti infetti lasciati in sede.

Consiglio vivamente di consultare un dentista biologico perché è l’unico in grado di operare queste estrazioni in modo corretto e sicuro, oltre ad essere preparato ed equipaggiato per rimuovere le otturazioni contenenti mercurio, se necessario. Il loro approccio alla cura dentale è molto più olistico e tiene in considerazione l’impatto su tutto il corpo, non solo sulla bocca.

Tratto da Dr. Mercola.com

Traduzione ed adattamento di M.P.

 

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