Tossicità endocrina del mercurio

20/06/2011

 

Endocrinologia del Mercurio

 

Effetti della tossicità da Mercurio sul sistema Endocrino

 

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Introduzione

E' ben documentato che il mercurio è un distruttore chimico del sistema endocrino sia negli animali che negli uomini. Anche bassi livelli di esposizione distruggono molte funzioni ormonali e la funzione di:

  • ghiandola pituitaria

  • ghiandola tiroidea

  • processo di produzione degli enzimi

  • Persone con livelli elevati di mercurio nel corpo hanno anche:

  • disturbi ormonali

  • disturbi immunitari

  • infenzioni fungine ricorrenti

  • infezioni da batteri croniche [1]

  • perdita di capelli e allergie

Le ghiandole endocrine secernono il loro prodotto, gli ormoni, direttamente nel flusso sanguigno. [2] Molti ormoni sono basati su steroidi o amminoacidi.[2] Gli ormoni più spesso colpiti dal mercurio sono:

  • insulina

  • estrogeno

  • testosterone

  • adrenalina

Quasi tutti gli ormoni hanno siti di legame capaci di connettersi a cofattori metabolici, ma anche il mercurio può legarsi a loro. Frequentemente, il mercurio ha una forte affinità con questi siti di legame rispetto ai normali attivatori; benchè l'ormone sia presente nel flusso sanguigno, potrebbe non essere in grado di attivarsi come si suppone che si dovrebbe attivare.

Accumulo del mercurio endocrino

Autopsie svolte nel 1975 hanno rivelato che, contrariamente a quanto veniva accettato per vero, cioè che i reni fossero il primo accumulatore di mercurio inorganico, la tiroide e la ghiandola pituitaria trattengono e accumulano più mercurio inorganico rispetto ai reni.

Trasferimento transplacentale di carico tossico

Si può vedere con i propri occhi i vapori di mercurio uscire da un 25enne intossicato (vedere la sezione di riferimento per il link al video della International Academy of Oral Medicine and Toxicology). [3]

Il mercurio ha la capacità di ridurre il peso cerebellare attraverso una significativa riduzione della popolazione totale di cellule dell’encefalo.

La riduzione del peso complessivo alla nascita è collegata all'esposizione materna al mercurio.

Piombo e mercurio hanno anche un effetto diretto sullo sviluppo neuronale, determinando deficit di apprendimento. Questi sono gli stessi problemi alla nascita prodotti da deficienza di iodio e ipotiroidismo materno.

Ci sono diversi aspetti tra la deficienza da iodio, ipotiroidismo ed effetti correlati sullo sviluppo del cervello nel periodo prenatale e perinatale, che possono aggravarsi o colpire a causa della presenza di mercurio.

Una revisione su uno studio su animali che indagava gli effetti di 12 amalgame mercurio/argento impiantate per 30 giorni. Quest'immagine rivela che il mercurio si è trasferito in ogni porzione possibile del corpo della pecora. [4][5]

Ancora oggi, l'ADA e altre agenzie governative americane ci dicono che il mercurio dentale o da vaccino è assolutamente sicuro. Gli scienziati ribadiscono che questa è un'affermazione ridicola, che viola la scienza ed il raziocinio.

Impatto sul Sistema Endocrino

L'affinità del mercurio verso le ghiandole pituitarie fu identificata per la prima volta da Stock nel 1940.

Il mercurio (specialmente i vapori di mercurio o il mercurio organico) attraversa rapidamente la barriera emato-encefalica e si conserva in proporzione diretta al numero e all'estensione della superficie coperta dalle amalgame dentali, nei seguenti centri:

  • ghiandola pituitaria

  • ghiandola tiroide

  • ipotalamo

  • corteccia occipitale

Attivazione Immunitaria

In generale, l'attivazione immunitaria derivante da tossine come i metalli pesanti si ritrova nel rilascio delle citochine e nelle anormalità dell'asse ipotalamo-pituitaria-surrenali; può causare modifiche nel cervello, fatica e notevoli sintomi psicologici quali:

  • depressione

  • profonda fatica

  • dolori scheletrico-muscolari

  • disturbo del sonno

  • problemi gastrintestinali e neurologici

come è stato visto attravero CFS, fibromialgia e tiroiditi autoimmuni.

I sintomi normalmente aumentano significativamente dopo la rimozione di amalgame.

Effetti Enzimatici

Un meccanismo diretto che implica una inibizione dei processi enzimatici ormonali e cellulari  da mercurio, attraverso il legame con il radicale SH negli aminoacidi, appare come la parte principale della connessione a condizioni allergico/immuni e reattive/autoimmuni come:

  • autismo - ADHD

  • schizofrenia

  • lupus

  • scleroderma

  • eczema

  • psoriasi e allergie

Il mercurio inibisce l'attività del dipeptide peptidasi (DPP IV) che è necessario nella digestione della caseina quale proteina del latte, oltre alla xantina ossidasi.

Studi che hanno coinvolto un campione ampio di pazienti autistici e schizofrenici, ha mostrato che oltre il 90% di quelli testate avevano alti livelli della proteina del latte neurotossica beta-caseomorfina-7 in sangue e urine ed un processo enzimatico compromesso nella digestione delle proteine del latte. L'eliminazione dei prodotti caseari dalla dieta migliora le condizioni.

Ulteriori effetti enzimatici a livello cellulare legati con le proteine includono:

  • blocco dei processi di ossidazione dello zolfo

  • processi enzimatici che coinvolgono le vitamine B6 e B12

  • effetti sui processi energetici del citocromo-C

  • effetti avversi del mercurio sui livelli dei minerali quali calcio, magnesio, zinco e litio.

Gli effetti enzimatici dell'intossicazione da mercurio potrebbero essere superati con la somministrazione dell'ormone della tiroide, la tiroxina.

Tiroide

Ipertiroidismo (tiroide iperattiva) and ipotiroidismo (tiroide ipoattiva) sono i problemi più comuni della ghiandola tiroide.[6]

L'ipotiroidismo è una causa ben documentata di ritardo mentale.

Il mercurio blocca la produzione ormonale tiroidea, occupando i siti di legami dello iodio ed inibendo l'azione ormonale anche quando i livelli tiroidei misurati  appaiono nel range adeguato.

La tiroide è una delle più grandi ghiandole endocrine del corpo[6] e controlla la velocità con il quale il corpo brucia energie, crea le proteine ed influenza la sensibilità del corpo ad altri ormoni.[6] La ghiandola prende il nome dalla parola greca "scudo" dalla forma della cartilagine tiroidea.[6]

La tiroide è controllata dall'ipotalamo e dalla pituitaria.[6] Attraverso un ciclo di retroazione la pituitaria rilascia tireotropina dall'ormone tireotropo, che informa la tiroide su quanto ormone tiroxina rilasciare nel sangue.[7][8]

Il mercurio organico causa gravi danni sia al sistema endocrino che a quello neurale. Gli studi hanno documentato che il mercurio causa:

  • ipotiroidismo,

  • danno dell’ RNA tiroideo

  • tiroiditi autoimmuni (infiammazione della tiroide)

  • disabilità della conversione dell'ormone tiroideo T4 nella forma attiva T3.

Ipotiroidismo

Una grossa percentuale di donne soffre di alti livelli di antitiroglobuline (anti-TG) o di anticorpi antitiroidei perossidasi (anti-TP)

Un leggero squilibrio dell'ormone della tiroide in donne incinte, può causare danni neuropsichiatrici permanenti nel feto.

L'ipotiroidismo materno sembra giocare un ruolo in almeno il 15% dei casi di Q.I. in cui si osserva almeno una deviazione standard fuori dalla media, cioè milioni di bambini.

Gli studi hanno anche stabilito un chiaro legame tra  la presenza di anticorpi tiroidei ed aborti spontanei.

L'ipotiroidismo è un fattore di rischio negli aborti spontanei e nell'infertilità.

Nelle donne incinte che soffrono di ipotiroidismo, c'è un rischio quattro volte maggiore di aborto spontaneo durante il secondo trimestre rispetto alle donne che non ne soffrono.

Regolazione della tiroide

La pituitaria e la tiroide mostrano un'affinità nell'accumulare mercurio.

Il mercurio prima stimola, poi sopprime le funzioni della tiroide.

L'immissione cronica di mercurio per più di 90 giorni genera un avvelenamento da mercurio, insieme ad un decremento dell'assorbimento dello iodio e la depressione della secrezione ormonale della tiroide. La tiroide e l'ipotalamo regolano la temperatura corporea e molti processi metabolici inclusi i processi enzimatici.

Il danno da mercurio è un risultato comune nel corpi con scarso controllo della temperatura, oltra ad altri problemi causati da squilibri ormonali come la depressione. Tale secrezione ormonale è colpita a livelli di esposizione di mercurio più bassi rispetto agli effetti da tossicità acuta normalmente estati.

Barriera Emato-Encefalica

Il mercurio danneggia anche la barriera emato-encefalica e facilita la penetrazione nel cervello di altri metalli tossici e sostanze.

Malattie Cardiovascolari

L'ipotiroidismo è la causa principale di malattie cardiovascolari.

Stato nutrizionale e Metil-B12

La ghiandola tiroide ha quattro siti di legame con lo iodio. Quando il mercurio attacca uno di questi siti, l'attività ormonale viene alterata.

Esiste una relazione tra la funzione tiroidea e lo stato nutrizionale dei folati, della vitamina B12 e della metionina.

Il mercurio colpisce lo stato nutrizionale dei folati, della vitamina B12, della metionina e dello zinco, oltre alle proteine.

Esiste altresì un forte legame tra basso livello di consumo di zinco, basso tasso metabolico di base, bassi ormoni tiroidei e basso utilizzo delle proteine.

Malattie degenerative

Esiste un flusso fluido dalla polpa dentale attraverso la dentina, lo smalto fin dentro alla bocca, in persone che non soffrono di carie. La tiroide fa parte della funzione endocrina che controlla la direzione di questo flusso. Una bassa produzione dell'ormone della tiroide permette a questo fluido di invertire la direzione –dalla bocca allo smalto, alla dentina e alla polpa. Questo fluido assorbe batteri e scarti dalla bocca e li deposita nelle carie. Se i denti sono suscettibili di carie, allora tutto il corpo è suscettibile a malattie degenerative.

Regolazione della temperatura del corpo

La tiroide è interessata nel mantenimento di una corretta temperatura corporea. La maggioranza dei pazienti intossicati da mercurio hanno una temperatura corporea più bassa rispetto all'ottimale.

Le persone con maggiore tossicità possono avere una temperatura corporea di 35,6 gradi.

Nel momento in cui le amalgame dentarie vengono rimosse c'è un trend di crescita della temperatura corporea che si avvicina ai 37 gradi nelle 24 ore successive alla rimozione di tutte le amalgame.

Effetti Psicologici

La ghiandola tiroide è controllata dalla ghiandola pituitaria. Quando la tiroide è influenzata dal mercurio si presenta un alta incidenza di depressione e ansietà inspiegabili. Una persona può avere livelli corretti degli ormoni T3 e T4, ma se l'ormone è contaminato la persona si troverà una deficienza di funzionalità tiroidea.

Infarto

Uno squilibrio tiroideo causa condizioni croniche come occlusione arteriosa e arresto cardiaco. Le persone con ipotiroidismo hanno normalmente elevata omocisteina e colesterolo, che sono fattori di rischio documentati delle malattie cardiache.

Omocisteina elevata

Il 50% delle persone con elevati livelli di omocisteina sono iperomocistemici e ipercolesterolemici.

Ghiandola Pituitaria Posteriore

Emozioni - L'ormone della pituitaria posteriore unisce le forze con la tiroide nell'influenzare le emozioni. Gli ormoni in gioco sono due, ossitocina e vasopressina.

La ghiandola pituitaria controlla molte delle funzioni del sistema endocrino e secerne gli ormoni che controllano la maggioranza dei processi fisiologici, inclusi il sistema immunitario e quello riproduttivo.

Uno studio ha rilevato livelli di mercurio nella ghiandola pituitaria in un range tra 6,3 e 77 parti per miliardo, mentre un altro studio trovò i livelli medi a 30 ppm, livelli riconosciuti per essere neurotossici (tossici per i nervi) e citotossici (morte cellulare).

Le amalgame dentarie con corone in nickel e oro sono i fattori principali nella riduzione delle funzioni pituitarie.

Pressione del Sangue elevata

Un alta pressione sanguigna è collegata alla funzione della vasopressina, l'ormone della pituitaria posteriore. E' un breve tragitto per i vapori di mercurio lasciare una amalgama, viaggiare attraverso i seni paranasali e fissarsi nella porosa e spugnosa ghiandola pituitaria.

Il mercurio è stato ritrovato nella ghiandola pituitaria un minuto dopo l'applicazione di un'amalgama nei test sugli animali.

Ghiandole Surrenali (adrenali)

Le ghiandole surrenali sono le ghiandole endocrine a forma di stella che si appoggiano sopra i reni. Sono le principali responsabili della regolazione della risposta allo stress, attraverso la sintesi di corticosteroidi e catecolamine, inclusi, rispettivamente, cortisolo e adrenalina.

Il mercurio si accumula nelle ghiandole surrenali e ne distrugge le funzioni. Durante uno stato di stress, le ghiandole aumentano di dimensione al fine di produrre steroidi (ormoni). Sia lo stress fisico che psicologico stimola le ghiandole surrenali. [9]

 Il guscio esterno di una ghiandola surrenale è chiamato "corteccia", mentre il nucleo interno è detto "midollo".

Corteccia Surrenale

La corteccia adrenale (guscio esterno) produce svariati e differenti tipi di ormoni corticosteroidi:

  • Glucocorticoidi

  • Mineralocorticoidi

  • Androgeni

  • Glucocorticoidi

I glucocorticoidi realizzano il cortisolo attraverso la ghiandola adrenale. La sua secrezione è regolata  dall'ormone ACTH dalla pituitaria anteriore. Il cortisolo migliora il metabolismo in molti modi:

  • stimola il rilascio di aminoacidi dal corpo

  • stimola la lipolisi, la rottura dei grassi

  • stimola la gluconeogenesi, la produzione di glucosio dal rilascio recente di aminoacidi e grassi

  • incrementa i livelli di glucosio nel sangue in risposta allo stress, inibendo l'assorbimento del glucosio nei muscoli e nelle cellule grasse

  • rinforza le contrazioni muscolari cardiache

  • incrementa la ritenzione idrica

  • ha un effetto anti infiammatorio e anti allergico.[9]

Il cortisone è un corticoide essenziale alla vita e alle funzioni per mantenere le reazioni allo stress.

Mineralocorticoidi

Il principale mineralocorticoide è l'aldosterone. L'aldosterone regola il bilanciamento degli elettroliti del sangue ed è anche il motivo per il quale i reni trattengono il sodio ed espellono potassio e idrogeno.[9] Anche i corticoidi minerali sono coinvolti nella gluconeogenesi, il processo attraverso il quale il corpo converte glicogeno in glucosio (zuccheri del sangue). In più, incrementa la ritenzione idrica e il volume sanguigno.[9]

Androgeni

Piccole quantità di ormoni sessuali corticoidi, maschili e femminili, sono prodotti anche dalla corteccia adrenale. I più importanti androgeni includono:

  • Testosterone

  • Di-idrotestosterone (DHT): un metabolita del testosterone ma un più potente androgeno rispetto al testosterone, in quanto si lega più strettamente ai recettori degli androgeni

  • Androstenedione (Andro)

  • De-idroepiandrosterone (DHEA): è il principale messaggero degli estrogeni naturali. DHEA è anche chiamato de-idroisoandrosterone or de-idroandrosterone.

Nutrienti

I due principali nutrienti delle ghiandole surrenali sono:

  • Acido pantotenico

  • Vitamina C

 Una deficienza di acido pantotenico può indurre esaurimento surrenalico (fatica cronica) fino alla distruzione delle ghiandole surrenali. Una tale deficienza, oltretutto, può causare una progressiva, drastica diminuzione nei livelli di ormoni surrenalici prodotti.

        Vitamina C - Uno tra i più ampi tessuti di immagazzinamento della vitamina C sono le adrenali; è superato solo dai livelli di vitamina C contenuti nella pituitaria. Lo stress fisico e mentale incrementa la  secrezione dell'ormone adrenocorticotropico (ACTH) dalla pituitaria, che è l'ormone che informa le surrenali di aumentare la loro attività. L'incremento di attività surrenale, a turno, depleta la vitamina C e l'acido pantotenico dalle ghiandole.

L'uomo non è in grado di produrre vitamina C. Perciò le necessità surrenali vengono soddisfatte prendendo la vitamina da altre zone di stoccaggio del corpo.

Se i livelli di ascorbato sono bassi, potrebbe non essercene a sufficienza per soddisfare i bisogni delle surrenali. In questa condizione, la risposta normale dell'ormone surrenalico può essere inadeguata, con la conseguenza di funzioni inadeguate a livello immunitario.

Colesterolo

Tutti gli ormoni adrenocorticali vengono sintetizzati dal colesterolo[9].

Il colesterolo viene trasportato nella membrana interna mitocondriale dalla proteina di estrema regolazione steroidogenica (STAR), dove viene convertito in pregnenolone dall'enzima CYP11A1. Perciò, la produzione di ormoni in tutti i tre livelli della corteccia adrenale è limitata dal trasporto di colesterolo nei mitocondri e dalla sua  conversione in pregnenolone.[9]

Il principale regolatore di crescita adrenocorticale e della attività di secrezione, è l'ormone pituitario ACTH (ormone adrenocorticotropico).

L'ACTH si attacca ai recettori sulla superficie della corteccia adrenale e attiva un'azione enzimatica che, infine, produce adenosina monofosfato ciclica (cAMP). cAMP serve come cofattore nell'attivazione di enzimi chiave nella corteccia surrenale.

La corteccia surrenale è in grado di sintetizzare il colesterolo come pure di rimuoverlo dalla circolazione.

Tutti gli steroidi ormonali prodotti dalle ghiandole adrenali sono derivati dal colesterolo attraverso una serie di azioni enzimatiche stimolate inizialmente dal ACTH.

La biosintesi degli steroidi comprende la conversione del colesterolo in pregnenolone, cioè la trasformazione enzimatica nei principali corticosteroidi attivi biologicamente.

cAMP è prodotto dall'adenosin-trifosfato (ATP) attraverso l'azione della adenilato ciclasi. L'attività dell'adenilato ciclasi nel cervello è inibita da una concentrazione micromolecolare di piombo, mercurio e cadmio. Una delle chiavi dello step biochimico nella conversione del pregnenolone adrenale in cortisolo e aldosterone, comprende un enzima identificato come 21-idrossilasi.

Biosintesi degli steroidi bloccata dal mercurio

Il mercurio causa un difetto nella biosintesi degli steroidi adrenali, inibendo l'attività dell'enzima 21a-idrossilasi. La conseguenza di questa inibizione comprende:

  • una diminuzione del corticosterone nei livelli di plasma

  • un'elevata concentrazione di progesterone e di de-idroepiandrosterone (DHEA), un ormone surrenalico maschile.

Nei pazienti con deficienza dell'enzima 21-idrossilasi, che sono quindi sono incapaci di sintetizzare un cortisolo di normale efficacia, si verifica un aumento compensativo di ACTH, che comporta iperplasia surrenalica ed un eccessiva escrezione di 178a-idrossiprogesterone che, senza l'enzima 21-idrossilasi, non può essere convertito in cortisolo.

L'inibizione del sistema 21-idrossilassi potrebbe essere il meccanismo dietro il quale il mercurio induce l'iperplasia surrenalica, che può stressare le ghiandole adrenali attraverso la loro attività accelerata nella produzione di steroidi, fino al punto in cui la produzione diminuisce e le ghiandole si atrofizzano. Il risultato è una sub-normale produzione di corticosteroidi.

Sia il piombo che il mercurio possono indurre modifiche patofisiologiche lungo l'asse ipotalamo-pituitaria-surrenale e gonadico, che possono seriamente colpire le funzioni riproduttive, gli organi e i tessuti. La produzione, distribuzione e funzione leucocitaria vengono marcatamente alterate attraverso la somministrazione di glucorticosteroidi.

Nella malattia di Addison (ipofunzione delle ghiandole surrenali) la neutrofilia compare 4-6 ore dopo la somministrazione di una singola dose di idrocortisone, prednisone o dexametasone. La neutrofilia è un incremento nel numero dei neutrofili nel sangue. I Neutrofili vengono anche chiamati leucociti polimorfonucleari (PMNs).

Il mercurio non solo causa la soppressione dei adrenocorticosteroidi che normalmente stimolerebbero un incremento di PMNs, ma allo stesso tempo colpisce la capacità del PMNs di sviluppare immunità, attraverso l'inibizione di una reazione che distrugge le sostanze avverse.

Tossicità del Mercurio sulle surrenali

Il mercurio si stanzia nella pituitaria e depleta l'acido pantotenico e la viatmina C nelle adrenali. Stress e presenza di mercurio hanno un effetto negativissimo sulla produzione surrenalica di steroidi fondamentali.

La capacità delle ghiandole surrenali di produrre steroidi è detta steroidogenesi e dipende dalle reazioni mediate dall'enzima Citocromo P-450.

  • Il Citocromo P-450 reagisce assieme al colesterolo per produrre pregnenolone, che viene converito in progesterone.

  • Il Citocromo P-450 può quindi convertire il progesterone in deossicorticosterone, che viene poi convertito in corticosterone o aldosterone attraverso altri enzimi delle adrenali.

Queste funzioni adrenali vengono influenzate anche dagli ioni metallici.

Altri Effetti

Suicidio

Parte della causa della depressione è collegato agli effetti del mercurio nel ridurre la produzione dell'ormone della pituitaria posteriore (ossitocina)

Bassi livelli di funzioni pituitarie sono associati alla depressione ed a pensieri suicidi e appaiono come i fattori principali nei suicidi di teenager e altri gruppi vulnerabili.

Tra le professioni, quella del dentista presenta un'alto livello di suicidi.

Autopsie studiate in Svezia mostrarono che le ghiandole pituitarie dei dentisti trattenevano 800 volte più mercurio rispetto alle persone che non lavoravano come dentisti.

Apparecchi dentali

I pensieri suicidi non sono tuttavia limitati ai dentisti. Il suicidio è prossimo a diventare il numero uno tra le cause di morte nei teenager.

L'apparecchio dentale incrementa il carico elettrico e tossico se persone che lo portano hanno anche amalgame nella bocca. Le amalgame dentali possono generare tendenze suicide già da sole, ma l'aggiunta di apparecchi, corone al nickel o anche corone d'oro, evidentemente incrementano la fuoriuscita di mercurio e le ghiandole reagiscono o smettono di reagire. Le tendenze suicide scemano progressivamete entro pochi giorni dall'assunzione di estratto di ossitocina, assieme alla rimozione di metalli nei denti.

Anche i problemi con il ciclo mestruale sono stati normalizzati, la fertilità è accresciuta e i sintomi di endometrosi sono diminuiti.

Minzioni frequenti

Il centro che controlla la necessità di alzarsi per urinare svariate volte per notte è la ghiandola pituitaria posteriore.

C'è una certa quantità di materiale solido che ha necessità di venire espulso giornalmente con le urine.

  • Se la concentrazione di questo materiale solido è elevata (specificamente tra 1.022 e 1.025) allora il volume delle urine espulse sarà appropriato.

  • Se la concentrazione risulterà dimezzata (per esempio 1.012) allora sarà necessario espellere il doppio del volume di urine per una corretta quantità di materiale solido espulso. In altre parole, i solidi rimangono gli stessi.

Se la concentrazione urinaria si riduce, il volume totale delle urine si incrementa in modo sostanziale. Questa caratteristica dei reni è controllata dalla pituitaria posteriore.

Detossificazione da Mercurio

La popolazione ADHD ha alti livelli di mercurio e recupera dopo la detossificazione da mercurio. Nel momento in cui i livelli di mercurio si riducono, il legame proteico si riduce e si incrementano i processi enzimatici.

 

continua....

tratto da: http://www.autismpedia.org/wiki/index.php?title=Mercury_Endochrinology
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