Salute della prostata

19/07/2011

 

La salute della prostata è un argomento molto importante per gli uomini sopra i 60 anni, sebbene persone con predisposizione genetica o una dieta incorretta possano avere problemi già a 50 anni o anche prima.

Statisticamente parlando, gli uomini sopra i 70 anni hanno un 50% di probabilità di sviluppare un ingrossamento della prostata, quello che i medici definiscono iperplasia benigna. Il termine “benigna” è molto importante, in quanto non significa cancro della prostata ma solo un ingrossamento.

Ci sono molti farmaci che vengono usati per il trattamento di questa iperplasia ma recentemente si è trovato che alcuni di questi hanno la particolarità di rendere un eventuale evoluzione dell’iperplasia prostatica in cancro molto più aggressiva.

Se avete una ipertrofia prostatica chiedete al vostro medico se esiste una possibilità di sviluppare un cancro, bisogna essere molto cauti. Alcuni supplementi e farmaci possono effettivamente alimentare questo tipo di cancro.

I farmaci disponibili per la prostata sono molto potenti e normalmente lavorano sul bilancio ormonale del corpo.

Saw PalmettoPotete ottenere un aiuto da un’alimentazione corretta e ci sono alcuni supplementi che si possono usare e che hanno dimostrato, in un periodo di circa duecento anni, di essere efficaci. Duecento anni per quanto riguarda la cultura americana, ma l’uso del Palmetto (Serenoa repens, Sabal serrulata, NdT) da parte degli Indiani Americani, specialmente negli stati del Sud dove questa pianta cresce, è conosciuto da migliaia di anni e questa pianta è utilizzata da migliaia di anni per la salute della prostata.

Una delle ragioni per cui una persona cerca un trattamento efficace per l’ipertrofia prostatica è che il sonno è di vitale importanza per la salute, se non dormiamo bene non possiamo essere sani. Ebbene, uno dei più grandi disagi che l’ipertrofia prostatica produce è la necessità di frequenti minzioni durante la notte e questo non permette certamente di dormire bene.

Si tratta di un qualcosa di più di un mero effetto secondario. Questi farmaci lavorano principalmente sull’enzima che provoca l’ingrossamento prostatico, chiamato 5-alfa-reduttasi, inibendolo.

Bisogna fare una distinzione: molti esperti raccomandano di non usare il testosterone perché questa 5-alfa-reduttasi è responsabile della conversione del testosterone in diidrotestosterone (DHT), che rappresenta il problema. E’ il DHT la causa, non il testosterone.

Il testosterone tipicamente diminuisce con l’età. Ma il vero problema è questo DHT. Ed è qui che entra in gioco il palmetto ed è una grande differenza.

Sono stati effettuati circa un centinaio di studi negli Stati Uniti ed in Europa; in America, nel 1872, uno dei primi prodotti per la prostata era ricavato dal palmetto.

In ogni caso, il meccanismo di azione di questa pianta non è completamente chiarito ma le evidenze suggeriscono che provoca una riduzione della conversione del testosterone in DHT e perciò gli uomini che assumono il palmetto hanno un leggero aumento del testosterone.

E questo è una buona cosa. Se non si ha abbastanza testosterone si possono verificare problemi come aumento di peso, crescita del seno e problemi urinari.

Il palmetto, da solo o in associazione con i semi di zucca o con il licopene, è interessante, ma è soprattutto una buona preparazione di palmetto ad essere importante, qualcosa di naturale da provare prima di correre ad acquistare dei farmaci che possono avere effetti collaterali anche importanti e pericolosi.

Ci sono un paio di altre cose utili da sapere circa la salute della prostata. Prima di tutto, l’esercizio è importante. Procedendo con l’età non dimenticate di fare esercizio. Mangiate cibi biologici, prodotti ricchi in vitamine, in carotenoidi, cibi ricchi in licopene.

Un argomento difficile del quale parlare è il sesso. Bisogna praticare il sesso regolarmente per tenere in esercizio la prostata. E non importa l’età, alcuni studiosi raccomandano almeno una o due volta la settimana per le persone più avanti con l’età.

Bisogna usare la prostata. Quando questo non accade, quando un uomo non ha attività sessuale, tutti i fluidi ad essa inerenti hanno bisogno di essere riassorbiti e questo può causare qualche problema di tipo immunologico.

L’altra cosa da tener presente è di non abusare dei carboidrati, soprattutto zucchero ed alimenti che contengono grandi quantità di fruttosio mais-derivato, che possono devastare la funzione insulinica ed accrescere l’insulino-resistenza, contribuendo all’insorgenza del cancro.

Inoltre non bisogna dimenticare di esporsi al sole onde incrementare i propri livelli di vitamina D perché, per quello che si sa finora, la vitamina D è probabilmente la variabile più potente associata con un minor rischio di cancro alla prostata. Quindi i benefici maggiori di questa vitamina sono rivolti alla prevenzione. Sono necessari 20-30 minuti di esposizione al giorno dell’intero corpo, non solo del viso e delle braccia. Questo per una persona di etnia caucasica. Per un africano è possibile che questa esposizione debba essere anche 10 volte superiore, specie in caso di tempo nuvoloso. Ricordate comunque di non ustionarvi perché questo è pericoloso.

Il cancro della prostata è quello più frequente nell’uomo, ma non è il più letale. E’ molto più probabile che un uomo muoia con il cancro alla prostata piuttosto che per il cancro alla prostata. In letteratura è riportato che il cancro alla prostata ha una crescita molto lenta e prendendo le appropriate precauzioni si può sopravvivere. In persone di 80 anni con un cancro alla prostata a lenta crescita, interventi chirurgici, radioterapia e persino la biopsia possono causare più danni del male stesso. Inoltre, dopo un intervento chirurgico non è raro divenire affetti da impotenza.

Tenere presente che per esaminare la prostata sarebbe meglio non utilizzare metodiche che si avvalgono di radiazioni come la TAC, ma preferire ultrasuoni, risonanza magnetica e palpazione manuale.

Viene consigliato che gli uomini sopra i 50 anni assumano regolarmente il palmetto, in ragione di 320 mg al giorno.

Anche il metodo di estrazione ha la sua importanza, in quanto si tratta di ricavare un olio che deve essere assolutamente di qualità e questo sembra possibile solo tramite la metodica cosiddetta di estrazione supercritica in CO2.

Questo prodotto ha la proprietà di diminuire le probabilità di sviluppare il cancro alla prostata.

Due parole sui prodotti. E’ essenziale sapere che non basta mettere 320 mg di polvere di Palmetto in una capsula, in quanto il contenuto di olio nella polvere delle bacche è di circa l’8-9% e così facendo la quantità di olio sarebbe al massimo di 30 mg. Prodotti con un così basso contenuto di olio di palmetto non possono funzionare in quanto si è visto dagli studi effettuati che la dose corretta deve essere almeno di 320 mg al giorno di olio estratto in maniera appropriata.

Ci sono svariati modi di estrarre un olio, ad esempio tramite etanolo (alcool, NdT), che lascia comunque dei residui nel prodotto, residui che non sono necessariamente tossici in quanto troviamo l’etanolo negli alcoolici che consumiamo. Un altro metodo prevede l’impiego di un solvente chimico come l’esano (trielina, NdT) notoriamente tossico e che lascia quindi residui tossici.

Tra l’altro con questo metodo si ottiene un olio giallo come l’olio di mais che è privo dei micronutrienti utili, come ad esempio la clorofilla ed il magnesio. L’olio di palmetto estratto con il metodo corretto, ad alta pressione, in assenza di ossigeno ed a bassa temperatura per non denaturare i micronutrienti,  è molto scuro.

Ci può essere un beneficio nell’associare altre sostanze al palmetto in modo che ne esaltino l’effetto. L’olio di semi di zucca, che usato da solo è meno efficace, è una di queste, naturalmente sempre si origine biologica. Un’altra sostanza è il licopene, un carotenoide che ha la proprietà di accumularsi proprio nella prostata, dove esplica la sua potente azione antiossidante. Si sta studiando anche la sua utilità nel prevenire il cancro della prostata.

In conclusione, per la salute della prostata è utile fare esercizio, adottare una dieta salutare, a basso contenuto di zucchero, avere una vita sessuale attiva, almeno una-due volte a settimana, utilizzare prodotti a base di palmetto dopo i 50 anni anche se non si hanno problemi, assumere licopene.

Una nota sul licopene: questa sostanza può essere assunta tramite il consumo dei pomodori cotti, ma sono da evitare le salse pronte in quanto generalmente contengono molto zucchero. Può sembrare strano consigliare di nutrirsi di un vegetale cotto, ma in questo caso il pomodoro cotto cede molto più licopene rispetto a quello crudo.

 

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