Plastiche tossiche in casa: PVC e ftalati

26/09/2012

 

Probabilmente prestate una giusta attenzione ai cibi che i vostri figli consumano quotidianamente ma ci sono altre influenze ambientali alle quali i bambini sono esposti 24 ore al giorno, come i materiali presenti negli ambienti ed in modo particolare nei pavimenti.

E' probabile che nessuno in casa abbia più familiarità con il pavimento dei bambini o neonati che vi abitano, in quanto questo è il posto dove passano un bel po' di tempo ad esplorare, giocare e imparare le cose della vita.

Mentre strisciano, le loro mani (che poi finiranno in bocca) spazzano la superficie ed i loro visi sono in prossimità del materiale stesso, a contatto con le eventuali emissioni nocive accumulate nella  polvere domestica.

Prodotti chimici tossici, tra cui alcuni così pericolosi per i bambini che sono stati banditi dai giocattoli, vengono ampiamente utilizzati nei materiali per la pavimentazione, e nuove ricerche dimostrano che queste sostanze chimiche possono penetrare negli organismi dei bambini quando strisciano sul pavimento.

Gravi rischi presentati dai pavimenti in PVC

Se la vostra casa contiene pavimenti in plastica flessibile, come il vinile o quelli imbottiti (play-mat) per bambini (spesso usati anche negli asili, purtroppo), c'è una buona probabilità che siano fatti di cloruro di polivinile (PVC). Uno dei problemi principali del PVC è che contiene ftalati, "plastificanti", che sono un gruppo di sostanze chimiche industriali utilizzate nella plastica, per ottenere PVC più flessibile e resiliente.

Rappresentano anche uno dei distruttori endocrini più diffusi finora scoperti. Un nuovo studio condotto da ricercatori svedesi ha scoperto che i livelli di alcuni ftalati erano più elevati nelle urine di bambini che avevano pavimenti in PVC nella loro camera da letto.(1)

I ricercatori hanno concluso che:

"I risultati indicano che l'uso di PVC morbido come materiale di pavimentazione può aumentare l'assorbimento umano di ftalati nei neonati. Livelli urinari di metaboliti degli ftalati nei primi anni di vita sono associati con l'uso di pavimentazione PVC in camera da letto, addosso al corpo, e con l'uso del latte artificiale.

 Questo studio dimostra che l'assorbimento degli ftalati non è solo legato alla assunzione orale, per esempio tramite il cibo, ma anche a fattori ambientali come i materiali da costruzione. Queste nuove informazioni devono essere considerate nella progettazione di ambienti interni, soprattutto per i bambini."

Questa non è la prima volta che i pavimenti in PVC fanno fatto notizia. Ricerche precedenti hanno collegato l’aumento dei livelli di ftalati alla polvere di casa, che a sua volta è legata alle condizioni di salute croniche come allergie e asma. Uno studio ha anche scoperto che i bambini che vivevano in camere da letto con pavimenti in vinile avevano due volte più probabilità di essere autistici rispetto a bambini che vivono in costruzioni con pavimenti in legno.(2)

Quello che c'è da sapere sui prodotti chimici contenuti nei pavimenti in PVC

Insieme con gli usi comuni in pavimenti in PVC, gli ftalati vengono anche comunemente ritrovati in giocattoli, imballaggi per alimenti, tende da doccia in plastica, apparecchi medicali, detergenti per la casa, cosmetici e prodotti per la cura personale.

Secondo una relazione pubblicata da Environment and Human Health, Inc. (EHHI), (Ambiente e Salute Umana), gli studi hanno dimostrato che le donne in età fertile hanno significativamente tassi di esposizione agli ftalati più elevati rispetto agli altri adulti (questo potrebbe essere dovuto al fatto che utilizzano anche la maggior parte dei cosmetici?) e questi composti chimici sono stati rilevati nel 100 per cento delle donne in gravidanza esaminate.(3) E' noto che l'esposizione del feto agli ftalati è strettamente correlata alla esposizione materna, così molti, se non tutti, i bambini iniziano l'esposizione nel grembo materno.

Durante l'infanzia, i bambini sono più esposti agli ftalati tramite prodotti di consumo che vanno dai giocattoli, ai ciucci e imballaggi per alimenti ai prodotti per la cura personale e dallo strisciare sul pavimento in vinile. Le sostanze chimiche sono note per essere una delle principali fonti di inquinamento dell'aria interna in quanto sono emesse da numerosi prodotti per la casa, tra cui non solo pavimenti, ma anche mobili, tappezzerie, materassi e rivestimenti murali.

Gli ftalati sono anche stati rilevati in alimenti per lattanti e alimenti per l'infanzia, probabilmente per la migrazione dai materiali di imballaggio. Questo probabilmente spiega perché i ricercatori svedesi hanno scoperto che i livelli di alcuni ftalati erano minori nei bambini di età inferiore a 2 mesi allattati esclusivamente al seno, senza supplementi.

E' preoccupante che i bambini vengano esposti a così tanti ftalati, da così tante fonti, in quanto si tratta di sostanze chimiche dannose per il sistema endocrino e che sono state collegate ad una vasta gamma di effetti sul sistema riproduttivo e sullo sviluppo, tra cui:

 

Disturbi dell’allattamento

Disgenesia: una sindrome che comprende criptorchidismo (testicoli ritenuti), ipospadia (difetto di nascita in cui l'apertura dell'uretra si trova sulla parte inferiore del pene invece che alla fine) e oligospermia (basso numero di spermatozoi) e cancro ai testicoli

Interferenze nella differenziazione sessuale in utero

Ipertrofia prostatica

Cicli ovulatori anomali e ovaio policistico (PCOS)

Varie disfunzioni ormonali

Pubertà precoce o ritardata

Cancro al seno e fibromi uterini

Perché i bambini prematuri possono essere più a rischio

La triste verità è che la maggior parte dei bambini iniziano la loro vita già con un carico di prodotti chimici tossici a causa della presenza nella loro mamma. Tuttavia, i bambini prematuri sperimentano un inizio particolarmente difficile a causa delle alte concentrazioni di ftalati presenti nel materiale plastico medicale utilizzato durante la terapia intensiva neonatale. Tramite ogni tubo di plastica cui un neonato è collegato, il tasso di esposizione agli ftalati incrementa. E per quei bambini prematuri che passano settimane e mesi in unità di terapia intensiva neonatale, i livelli di esposizione possono essere straordinari.

La Food and Drug Administration (FDA) Americana rende noto che il DEHP si può ritrovare in:(4)

Infusori venosi e sacche da infusione

Tubi Nasogastrici

Cateteri per l’arteria ombelicale

 

Tubature impiegate in procedure di bypass cardiopolmonare

Sacche di sangue e relative tubi da infusione

Tubature per ventilazione polmonare

Sacche per nutrizione enterale

Tubature usate per l’emodialisi

Infatti questi apparati medicali possono contenere da 20 al 40 % di Di(2-ethylhexyl)phthalate (DEHP, un tipo di ftalato) e le tubazioni per endovena fino all’80 percento! Questa molecola non è legata al vinile. Si può prontamente sciogliere nelle soluzioni che vengono in contatto con la plastica e quindi riversarsi nel corpo.

Questo è dipendente dalla temperatura, dal contenuto di lipidi, dall’agitazione e dalla durata del contatto della soluzione con la plastica (ad esempio, dal tempo di immagazzinamento). Naturalmente, più sono le procedure mediche che un paziente abbisogna, maggiore sarà l’esposizione a questa sostanza. Bambini seriamente ammalati ed ospedalizzati presentano il rischio maggiore di esposizione, essendo anche più vulnerabili agli effetti.

L’EHHI ha scoperto che i bambini maschi esposti agli ftalati tramite le procedure mediche sono a maggior rischio per la salute(5), inclusa eccessiva infiammazione.

L’infiammazione è nota per essere una causa scatenante di malattie in bambini prematuri, comportando anche disturbi cronici polmonari come la displasia broncopolmonare e l’enterocolite necrotizzante, una seria patologia intestinale. In alcuni casi, dopo la dimissione, possono continuare ad essere esposti a tali sostanze anche nella loro abitazione.

12 suggerimenti per ridurre l’esposizione agli ftalati

Qualsiasi cosa possiate fare per diminuire l’esposizione vostra e dei vostri bambini verso i elasticizzanti chimici come gli ftalati rappresenta un passo nella giusta direzione. Tra questi:

1.    Scegliete giocattoli costruiti con materiali naturali (o almeno comprando quelli realizzati con plastica priva di ftalati).

2.    Se ristrutturate casa, cercate materiali “ecologici”, non tossici, al posto delle regolari pitture e dei pavimenti in vinile.

3.    Sostituite le tende da doccia viniliche con quelle in tessuto o possibilmente installate una cabina doccia in vetro.

4.    Passate all’impiego di cosmetici, saponi e dentifrici naturali.

5.    Controllate che l’acqua del rubinetto non contenga contaminanti, filtratela se necessario. Usate erogatori da doccia e rubinetterie che non contengano particolari in PVC.

6.    Evitate l’impiego di profumi per l’ambiente, ammorbidenti, candele profumate o alter fragranze sintetiche e profumi.

7.    Conservate i cibi e le bevande nel vetro anziché nella plastica ed evitate l’uso della pellicola trasparente.

8.    Evitate i cibi processati ed industriali (molti sono confezionati in contenitori contenenti ftalati) e concentratevi invece su una alimentazione a base di prodotti freschi, biologici ed integrali.

9.    Allattate i bambini esclusivamente al seno, se possibile, almeno per i primi sei mesi, eviterete loro l’esposizione agli ftalati contenuti nelle confezioni di latti formulati e nei biberon.

10.                      Se usate i biberon, preferite il vetro.

11.                      Usate prodotti naturali come detergenti per la casa.

12.                      Insegnate ai vostri figli a non bere l’acqua dal tubo di irrigazione del giardino poiché molti di questi sono realizzati con plastiche contenenti ftalati.

 

Tratto da Dr.Mercola.com

Traduzione, adattamento ed integrazione di M.P.

immagini dal web

 

 

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