Miele battericida

01/07/2011

 

Riportiamo l'articolo apparso su Il Fatto Quotidiano del 01/07/2011

 

Dove non riescono gli antibiotici con le maniere forti potrebbe riuscire con dolcezza il miele, soprattutto quello all'eucalipto ed al timo.

Uno studio condotto all'Università La Sapienza di Roma fornisce una base scientifica al classico rimedio della nonna: dopo aver analizzato una serie di mieli italiani, il team di ricercatori composto da Roberto Lavecchia, Antonio Zuorro e Marco Fidaleo del Dipartimento di Ingegneria chimica, materiali e ambiente dell'ateneo romano, ha dimostrato, per ora solo in esperimenti di laboratorio, che alcuni tipi di questo alimento hanno un importante effetto antibatterico.

Gli studiosi hanno esaminato una gamma di prodotti italiani di diversa origine botanica (dal classico miele di acacia a quello di arancia) e provenienti da diverse regioni, classificandoli in relazione alla loro capacità di uccidere alcuni batteri, dall'Escherichia coli, di cui si è tanto parlato in questo periodo, allo stafilococco più comune, che normalmente vive sulla nostra pelle.

"E' vistosa l'azione battericida dei mieli di timo ed eucalipto, oltre che di alcune varietà di mieli di arancio, di limone e di melata, la sostanza zuccherina prodotta dagli afidi e da altri piccoli insetti che si nutrono della linfa della piante" spiega Lavecchia. "Nei nostri esperimenti successivi abbiamo poi dimostrato che tale attività può essere ulteriormente potenziata miscelando i diversi mieli fra loro". I preparati così ottenuti funzionano contro batteri molto comuni, rilevanti dal punto di vista clinico per le infezioni che possono provocare.

Importantissimo, nella prospettiva di future applicazioni pratiche in medicina, è che lo stesso si osserva anche nei confronti di alcuni germi resistenti agli antibiotici, la cui diffusione in Europa e nei Paesi industrializzati è in continuo aumento, tanto da essere attualmente considerata una delle più gravi questioni di sanità pubblica sul tappeto.

Ma come in ogni guerra che si rispetti oltre alla forza è fondamentale la strategia, per esempio quella che prevede di minare i sistemi di comunicazione del nemico. Anche i batteri hanno i loro. Per esempio possono rendere più aggressivo il loro attacco al malato e formare una sorta di pellicola che va a rivestire cateteri, valvole cardiache e vari tipi di protesi grazie ad un meccanismo chiamato quorum sensing, basato sulla produzione ed il rilevamento di particolari molecole che agiscono come segnali. I mieli di timo ed eucalipto scombinano questa sofisticata rete di collegamento e anche così un giorno potrebbero aiutare i medici a combattere le infezioni.

Roberta Villa - Il Fatto Quotidiano

In pratica, la conoscenza che i nostri nonni e nonne applicano da secoli, ripresa dalla Medicina Naturale e dalla Naturopatia, viene confermata da esperimenti scientifici ufficiali. Chissà se rivolgeranno l'attenzione anche al resto dell'immenso bagaglio di prodotti efficaci soprattutto per la prevenzione che la Natura ci offre?

MP

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