Kombucha

28/04/2013

 

Il Kombucha è un cibo antico ed un prodotto curativo proveniente dall'Asia. Arrivò in Europa occidentale attraverso la Russia, in seguito al crescente interesse nei metodi curativi orientali.

In quei paesi, il Kombucha era considerato una bevanda salutare ed un integratore di una dieta bilanciata. Nel suo viaggio verso il mondo occidentale pare che questa bevanda abbia compiuto dei miracoli. Di conseguenza al Kombucha sono stati dati vari nomi: fungo magico, fungo miracoloso e gelatina della gotta, per via dei suoi successi nel trattamento di malattie moderne.

Il Kombucha era già un un rimedio curativo diffuso negli anni 1920 e 1930 in Russia, Cecoslovacchia, Germania ed Austria, ma questa bevanda fermentata cadde in disuso dopo la seconda guerra mondiale per due motivi: la gente doveva coltivare da sé i prodotti vegetali a causa della scarsità di cibo, il che consentiva una dieta più salutare e più nutriente ed inoltre lo zucchero era disponibile in quantità ridotta.  Come riportato da diversi articoli giornalistici, negli anni 1960 e 1970, con il migliorare del tenore di vita, il Kombucha riacquistò la notorietà di bevanda miracolosa anche grazie al Dr. Rudolph Sklenar che in Germania lo utilizzò per trattare i suoi pazienti affetti da cancro, malattie metaboliche, ipertensione e diabete.

Nella nostra società, nella quale vi è abbondanza di cibi sterilizzati, omogeneizzati e conservati, un cibo microbiologico come il Kombucha, che aiuta la digestione, può fare meraviglie.

Naturalmente, come molti altri prodotti curativi della medicina naturale, non può essere considerato come una panacea. Non esiste un singolo rimedio in grado di ripristinare la salute. Infatti, la salute è il risultato dell'equilibrio tra mente e corpo e senza un equilibrio dietetico ed una corretta conoscenza delle intolleranze alimentari che ognuno di noi può manifestare non ci può essere salute, come non ci può essere salute se non c'è equilibrio mentale, emozionale e spirituale. Una malattia è costituita da molte parti diverse, può avere una serie di concause, per cui quando si cura una malattia non si possono trattare solo i sintomi ma soprattutto le cause.

Il Kombucha, delizioso cibo microbiologico, può essere molto utile nella rigenerazione della flora intestinale.

 

Per l'esattezza, il Kombucha non è un fungo ma una varietà di lievito e di microorganismi, una simbiosi di Acetobacter (batteri che producono acido acetico) e lieviti, soprattutto Brettanomyces bruxellensis, Candida stellata, Schizosaccharomyces pombe, Torulaspora delbrueckii e Zygosaccharomyces bailii.

La coltura è simile a una grande frittella di colore chiaro e spesso viene chiamato fungo, o con l'acronimo SCOBY ("Symbiotic Colony of Bacteria and Yeast", colonia simbiotica di batteri e lievito), mentre il termine tecnico è zoogleal mat.

 

Questa coltura viene utilizzata per fermentare il té verde o nero zuccherato, che si trasforma in una bevanda ricca di vitamine, enzimi, minerali ed acidi organici salutari. Durante il processo di fermentazione (che dura 8-10 giorni e durante il quale i batteri "digeriscono" lo zucchero), si producono acidi organici come l'acido glucuronico, l'acido gluconico, l'acido lattico, l'acido acetico, l'acido butirrico, l'acido malico e l'acido usnico. Inoltre, si formano vitamine, particolarmente quelle del gruppo B, e vitamina C, come pure aminoacidi ed enzimi. Benefici effetti si avranno anche grazie ai microorganismi probiotici che il Kombucha contiene.

Inizialmente i lieviti producono alcool che viene successivamente convertito in acidi organici dai batteri. L'alcool che rimane nella bevanda si riduce all'1 % del volume, una quantità trascurabile.

Kombucha e salute

Le ricerche indicano che il Kombucha possiede attività antibiotiche, antivirali ed antifungine. Nei topi ha dimostrato proprietà antistress e protettive per il fegato. Ci sono moltissime esperienze provenienti da persone che lo usano da anni, che evidenziano la sua utilità nel migliorare i livelli energetici, i disturbi metabolici, le allergie, il cancro, i problemi digestivi, la candidosi, l'ipertensione arteriosa, la fatica cronica, l'artrite e l'AIDS. Viene anche utilizzato per uso esterno in problemi della pelle e come shampoo o lozione per i capelli: molti sono i reports indicanti che il prodotto è in grado di risolvere problemi di calvizie e ridonare il colore originale ai capelli ingrigiti.

Il ruolo degli acidi organici

  • L'acido Glucuronico è il più importante disintossicante ed uno dei più significanti costituenti del Kombucha. Quando le tossine entrano nel fegato, questo acido le lega a sé e permette che vengano espulse attraverso i reni. E' un prodotto del processo ossidativo del glucosio ed uno dei più importanti costituenti del Kombucha. Come agente disintossicante è uno dei pochi in grado di contrastare i derivati del petrolio, inclusi la plastica, i pesticidi, gli erbicidi e le resine. E' capace di sequestrare i fenoli nel fegato e di renderli eliminabili attraverso i reni. Il Kombucha può essere di aiuto per le persone allergiche. Un altro sottoprodotto dell'acido glucuronico sono le glucosammine, associate con le cartilagini, il collegene e il fluido che lubrifica le articolazioni, il che lo rende molto efficace nell'artrite.

  • L'acido Lattico è essenziale per il sistema digestivo. Aiuta la circolazione sanguigna e mantiene efficiente l'intestino, contrastando la costipazione. Aiuta a bilanciare acidi e basi nel corpo e per la sua attività nel regolare il pH viene ritenuto utile nella patologie degenerative.

  • L'acido Acetico è un potente conservante ed è in grado di inibire i batteri pericolosi.

  • L'acido Usnico è un antibiotico naturale, attivo contro molti virus.

  • L'acido Ossalico favorisce la naturale produzione di energia intercellulare.

  • L'acido Malico aiuta a disintossicare il fegato.

  • L'acido Gluconico prodotto dai batteri del Kombucha è di grande aiuto per chi soffre di candidosi ed altre infezioni da lieviti.

  • L'acido Butirrico protegge le membrane cellulari ed insieme all'acido gluconico fortifica le difese intestinali in risposta ad infezioni micotiche come la candidosi.

Il Dr. Sklenar sosteneva che "il Kombucha provoca una eminente disintossicazione del corpo ed allo stesso tempo produce un evidente recupero del sistema ghiandolare e stimola il metabolismo, permettendo la prevenzione ed anche la riduzione dell'obesità." Era dell'opinione che il segreto sotteso al "magico prodotto" fosse lontano dall'essere scoperto, ma allo stesso tempo attribuiva le potenti caratteristiche disintossicanti del Kombucha all'Acido Glucuronico, che è il componente di cartilagini, tessuti connettivi, mucose gastriche, ed elementi dell'occhio.

Come preparare il proprio Kombucha

 

Occorrente per 1 litro di prodotto:

1 vaso in vetro, capacità 1.5 litri

1 coltura già sviluppata (si può acquistare sul web)

1 litro di acqua pura, non del rubinetto, pH inferiore a 7.5

5 grammi di té verde biologico in foglie (non in bustine)

60-70 grammi di zucchero comune

2 cucchiai di aceto di mele o di miele (per la prima produzione)

1 foglio di carta da cucina

1 elastico

 

 

 

 

  • Versare lo zucchero nell'acqua fredda e portare ad ebollizione, rimestando all'inizio per fare sciogliere lo zucchero.

  • Quando l'acqua bolle, spegnere il fuoco ed aggiungere il té verde, lasciare in infusione per 15 minuti.

  • Filtrare il té tramite un colino fine e lasciare raffreddare fino a temperatura ambiente.

  • Versare il té in un contenitore di vetro, aggiungere la coltura e per la prima volta aggiungere anche 2 cucchiai di aceto di mele che fungerà da attivatore per velocizzare la fermentazione.

  • Chiudere il vaso con la carta assorbente da cucina e fermare con un elastico al bordo.

  • Riporre il vaso in ambiente caldo e tranquillo, al riparo dai raggi solari diretti (ad esempio su una mensola o in un  armadietto). Lasciare riposare per 8-10 giorni, ma anche di più a seconda della temperatura ambiente. Un'altra coltura molto sottile si svilupperà in superficie ed il preparato avrà un gusto di sidro.

  • Quando la preparazione avrà un gusto conveniente, non troppo acido e dolce (spesso dopo 10 giorni), si può togliere la coltura, con le mani ben lavate o aiutandosi con una pinza da cucina in materiale plastico (mai usare metalli!), filtrare il liquido con un colino fine in plastica e metterlo in una bottiglia. Il liquido può essere conservato in frigorifero, per arrestare la fermentazione che lo farebbe diventare troppo acido.

  • Lasciare il precipitato della coltura sul fondo del recipiente usato per la fermentazione.

  • Ricominciare la preparazione ed aggiungere al nuovo té un 10 % del prodotto già fermentato.

Il gusto della prima preparazione ottenuta potrà sembrare molto acido ma si attenuerà con le preparazioni successive, tuttavia questa bevanda è naturalmente acida: coloro che sono in grado di misurarne il pH, magari tramite un piccolo apparecchio elettronico, riscontreranno un pH intorno a 3.

Si può iniziare ad assumere il Kombucha in ragione di mezzo bicchiere un paio di volte al giorno, onde verificare quali reazioni provoca al nostro organismo. Ricordo che ognuno di noi è un essere unico ed irripetibile, ciò che va bene ad uno non è detto che vada bene anche per un altro. Accertato che non ci sono reazioni avverse, si può aumentare la dose a 2 bicchieri al giorno o anche più, ci sono persone che ne bevono anche più di un litro al giorno con ottimi benefici.

Continua...

 

 

 

 

M.P.

Bibliografia:

Kombucha, il fungo miracoloso di Harald W. Tietze

Wikipedia

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