Inutilità dei vaccini contro l'influenza

11/10/2012

 

Questo studio è la prova schiacciante contro tutta l'industria farmaceutica ed i suoi servitori, l'industria che dovrebbe sperimentare i farmaci ed il sistema medico che si basa su di loro e li promuove. Il vaccino anti-influenzale non produce alcun beneficio e può causare gravi danni. (Articolo aggiornato.)

di Heidi Stevenson

Un apprezzabile studio pubblicato da Cochrane Library non ha evidenziato alcun beneficio per le vaccinazioni antinfluenzali. Inoltre smaschera la qualità degli studi sul vaccino antinfluenzale affermando che la maggior parte degli studi sono insufficienti. Gli autori hanno dichiarato che gli unici studi che mostrano dei benefici sono stati finanziati dall'industria (farmaceutica, ndt). Essi hanno inoltre sottolineato che gli studi finanziati dalle industrie avevano più probabilità di essere pubblicati sulle riviste più prestigiose... e una cosa di più: hanno trovato casi di gravi danni causati dai vaccini, insieme alla segnalazione inadeguata degli effetti nocivi.

Lo studio, “Vaccini per la prevenzione dell'influenza negli adulti sani”, è la prova schiacciante contro  tutta l'industria farmaceutica ed i suoi seguaci: l'industria che dovrebbe sperimentare i farmaci ed il sistema medico che si basa su entrambi e li promuove.

Gli autori hanno concluso:

I risultati di tale esame sembrano scoraggiare l'utilizzo della vaccinazione contro l'influenza negli adulti sani come misura di routine per la salute pubblica. Gli adulti sani hanno un basso rischio di complicazioni dovute a malattie respiratorie, l'uso del vaccino potrebbe essere consigliabile solo come misura di protezione individuale contro i sintomi in casi specifici.

Lo studio

Gli autori hanno cercato di trovare ed investigare ogni studio che ha valutato gli effetti dei vaccini contro l'influenza negli adulti sani di età compresa tra 18 e 65 anni. A tal fine, essi "hanno consultato il Cochrane Central Register of Controlled Trials (CENTRAL) (The Cochrane Library 2010, numero 2), MEDLINE (da gennaio 1966 a giugno 2010) e EMBASE (dal 1990 al giugno 2010)." In totale 50 rapporti. Quaranta di questi sono studi clinici che hanno incluso più di 70.000 persone. Due erano concernenti solo gli effetti nocivi e non sono stati inclusi in questo studio. Sono stati inclusi studi riguardanti tutti i tipi di vaccini contro l'influenza: (con virus) vivo, attenuato, ucciso, o con frazioni di virus uccisi.

Le informazioni primarie che cercavano erano numeri e gravità delle malattie influenzali e simil-influenzali. Hanno valutato anche il numero e la gravità dei danni da vaccini. Gli autori hanno cercato di reperire i dati mancanti, scrivendo agli autori dei singoli studi. Essi descrivono la risposta come "deludente". Alla fine, hanno incluso 50 studi e hanno rifiutato di usarne 92, soprattutto a causa di difetti molto significativi, come l'utilizzo di controlli inadeguati, non essendo studi controllati in modo casuale, incongruenze nei dati presentati, la mancanza di disegno dello studio, definizioni poco chiare, reporting poveri, la mancanza dei dati grezzi e la mancanza di prove con placebo.

Gli autori hanno scoperto che:

 

·        I vaccini somministrati per via parenterale, cioè al di fuori del tratto digestivo (il che significa in genere per iniezione) riducono i sintomi di tipo influenzale di solo il 4%.

 

·        Non c’è alcuna prova che la vaccinazione impedisca la trasmissione del virus in adulti sani! Ciò è particolarmente significativo perché, come è stato notato, i vaccini inattivati sono noti per le migliori prestazioni in adulti sani.

 

·        Non c’è alcuna prova che i vaccini anti-influenzali prevengano le complicanze. I ricercatori hanno tentato di accertare il grado di complicanze ma, anche se ne menzionano alcune, la maggior parte degli studi semplicemente non ha affrontato il problema o lo ha fatto inadeguatamente.

 

Conclusioni

Lo studio Cochrane non ha trovato prove sufficienti per sostenere un pur anche piccolo miglioramento. Gli autori hanno scritto:

Questa recensione riguarda 15 dei 36 studi finanziati dalle industrie (quattro non avevano alcuna dichiarazione di finanziamento). Una precedente revisione sistematica di 274 studi sui vaccini per l’influenza pubblicati fino al 2007 ha rilevato che gli studi di settore finanziati dall’industria sono stati pubblicati in riviste più prestigiose e citati più di altri studi, indipendentemente dalla qualità metodologica e dalla dimensione. Gli studi finanziati da fonti pubbliche erano significativamente meno inclini a riportare conclusioni favorevoli sui vaccini. La revisione ha mostrato che dati attendibili sui vaccini contro l'influenza sono scarsi, mentre ci sono prove di una manipolazione diffusa di conclusioni e notorietà degli studi. Il contenuto e le conclusioni di questo esame devono essere interpretati alla luce di questo risultato.

Anche senza tener conto della mediocrità degli studi in generale, gli autori avevano ancora difficoltà a trovare un qualche beneficio, di qualsiasi tipo, per le vaccinazioni contro l'influenza in persone sane. Nella migliore delle ipotesi, hanno trovato una lieve diminuzione del numero di giorni di assenza dal lavoro. Non hanno trovato che le vaccinazioni abbiano avuto qualche beneficio di sorta in merito a complicazioni o mortalità.

Nonostante le limitate segnalazioni di effetti collaterali, gli autori ne hanno trovati alcuni, tra cui la sindrome di Guillain-Barré, con un’incidenza di 1,6 casi per milione.

La domanda da porsi è: come è possibile che la vaccinazioni influenzali siano giustificate quando non c'è praticamente alcun beneficio, neppure il più volte citato effetto di immunità globale nella popolazione, si siano riscontrati casi di gravi danni documentati, nonostante le segnalazioni disgustosamente limitate di effetti collaterali?

fonte: gaia-health.com

M.P.

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