Batteri e sindromi psichiatriche

17/04/2012

 

Il National Institute of Mental Health (NIMH) sta avviando uno studio per scoprire se il batterio Streptococco, causa di infezioni alla gola, scarlattina ed altre infezioni come la polmonite, possa essere responsabile dei disturbi ossessivo compulsivi (DOC) nei bambini.

Secondo le statistiche del NIMH, il disturbo ossessivo compulsivo affligge approssimativamente l’uno percento degli adulti americani.

Le persone affette da DOC presentano pensieri ansiosi persistenti (ossessione) o si sentono costrette ad effettuare certi rituali come lavarsi ripetutamente le mani o controllare qualcosa (compulsione).

Per molte persone, questa condizione inizia durante l’infanzia o l’adolescenza.

Lo Streptococco produce delle proteine che mimano le proteine umane, quindi capaci di essere ignorate dal sistema immunitario.

Quando il sistema immunitario le identifica come “invasori”, inizia a produrre anticorpi.

Comunque questi anticorpi possono anche attaccare i tessuti umani come il cuore, le articolazioni ed il cervello.

Parecchi anni fa emerse l’evidenza che suggerì che questi attacchi al cervello potessero causare infiammazione delle strutture cerebrali, condizione potenzialmente in grado di  innescare il problema DOC (o sintomi legati a questo) nei bambini.

Il NIMH sta adesso ricercando la causa del DOC e lavorerà per trovare un trattamento che possa aiutare a risolvere la sindrome.

Secondo quanto riportato in New Scientist, l’Istituto intende scoprire se un trattamento utile a ridurre le reazioni autoimmuni possa essere di beneficio.

Il collegamento Intestino-Cervello

È importante capire che abbiamo il potenziale per controllare la nostra salute, inclusa quella mentale o psicologica.

Le condizioni psichiatriche come il DOC sono principalmente credute essere la risultante di una disfunzione chimica del cervello o in alcuni casi dovute all’ereditarietà e quindi al di fuori di un nostro controllo. Molte persone non realizzano che

a)    lo stile di vita può andare oltre le predisposizioni genetiche

b)   lo stile di vita può essere la maggiore causa di uno sbilanciamento chimico o di una disfunzione aberrante.

Risulta quindi che ci sono molte ragioni che inducono a controllare i fattori derivanti dallo stile di vita, come la dieta e l’esposizione a sostanze tossiche, quando si vuole fare prevenzione o trattare una patologia.

Qualcuno potrebbe obiettare che un bambino non ha avuto ancora abbastanza tempo per sviluppare un errato stile di vita, ma se arriva ad avere problemi legati all’encefalo, la flora intestinale è sicuramente involuta ed i bambini al giorno d’oggi nascono già con una flora intestinale danneggiata, grazie allo stile di vita non corretto delle loro madri…

In realtà, noi abbiamo due cervelli: uno nella testa e l’altro nell’intestino.

Sebbene possano sembrare differenti, questi due organi si sviluppano a partire dallo stesso tipo di tessuto embrionale. Durante lo sviluppo fetale, una parte si differenzia nel sistema nervoso centrale mentre l’altra diventa il sistema nervoso enterico.

Il nervo vago, il decimo nervo cranico che decorre dall’encefalo all’addome, connette questi due organi. L’intestino produce più serotonina (un neurotrasmettitore) - che si pensa abbia un ruolo importante nel DOC, oltre ad avere un benefico effetto sull’umore in generale -  rispetto all’encefalo, quindi ottimizzare la flora intestinale può davvero avere effetti eclatanti per la salute psicologica. E ci sono molte evidenze che suggeriscono che questo sia necessario dalla nascita, se non prima della nascita.

Si possono recuperare i disordini psichiatrici e neurologici con dei… batteri?

Sempre più spesso, dati scientifici dimostrano che nutrendo la flora intestinale con i batteri benefici presenti negli alimenti fermentati tradizionalmente (o un integratore probiotico) è estremamente importante per la funzione cerebrale adeguata, che comprende il benessere psicologico ed il controllo dell'umore. Il motivo per cui è meglio utilizzare alimenti fermentati come fonte di batteri benefici è speculativo. È possibile in genere ottenere più di 100 volte la quantità che si otterrebbe con una dose normale di probiotici orali. È possibile ottenere molte migliaia di miliardi di batteri, invece di miliardi.

La Dr. Natasha Campbell-McBride ha dimostrato con successo la correttezza della sua teoria. Nella sua clinica a Cambridge, in Inghilterra, tratta bambini ed adulti con patologie come autismo, disordini neurologici e psichiatrici, patologie immunitarie e problemi digestivi tramite il programma nutrizionale GAPS (Gut and Psychology Syndrome) che ha sviluppato.

La sua teoria GAPS è un elegante descrizione di come tali patologie possano derivare direttamente dalla tossicità gastrointestinale. Come può l’intestino diventare fonte di tossicità anziché di nutrimento? Molti aspetti della vita moderna contribuiscono a distruggere la flora intestinale, inclusi:

Antibiotici. Sia da prescrizione, sia quelli derivanti dai cibi non organici che li contengono come carne, pollo e latte di mucche cresciute in ambienti confinati.

 

Cibi processati. Non solo sono privi di batteri benefici vivi, ma lo zucchero ed il frumento in essi contenuti agiscono da carburante per la crescita di batteri anaerobi patogeni, funghi e lieviti che competitivamente inibiscono i batteri utili.

Cibi geneticamente manipolati

Aspartame, che inattiva gli enzimi digestivi ed altera la barriera intestinale, in grado inoltre di distruggere fino al 50 percento della flora batterica benefica.

Acqua clorata o florurata

 

Sostanze chimiche usate nell’agricoltura ed inquinamento

 

Contraccettivi orali

 

 

 

I microbi patogeni possono danneggiare l’integrità delle pareti intestinali ed una volta che questo è accaduto tossine e microbi possono raggiungere il torrente circolatorio. Ed una volta nel sangue possono raggiungere l’encefalo… la GAPS si può manifestare con sintomi che portano alla diagnosi di diverse patologie e sindromi, tra cui:

Comportamento ossessivo compulsivo (DOC)

 

Autismo

Deficit di attenzione con iperattività (ADHD)

Deficit di attenzione senza iperattività (ADD)

Dislessia

Disprasia

Gli alimenti fermentati alla riscossa

L’importanza di “riseminare” l’intestino con batteri benefici e promotori di salute derivanti dai cibi fermentati (e da probiotici in caso di assunzione di antibiotici) non può essere sottovalutata. Se non si assumono cibi fermentati, sicuramente almeno occorre integrare regolarmente tramite dei probiotici, specialmente se si consumano cibi processati. Il protocollo GAPS della Dr.ssa Campbell-McBride (dettagliatamente descritto nel suo libro Gut and Psychology Syndrome, promuove pesantemente il consumo di cibi tradizionali fermentati, come:

  • Vegetali fermentati (anche ridotti in purea per i bambini)
  • Salse indiane
  • Condimenti, come salse e maionese
  • Derivati del latte, come yoghurt, kefir e crema acida
  • Pesce, come sgombro e gravlax svedese

Fermentare il cibo da sé è più facile di quello che si possa pensare!

Molte persone sono spaventate dal pensiero che fermentare i cibi in proprio possa portare a chissà quale orribile infezione patogena. Ma queste paure sono immotivate. Bisogna ricordare che il processo fermentativo produce microbi benefici che sono estremamente importanti per la salute. Aiutano a bilanciare la flora intestinale, quindi aumentando l’attività del sistema immunitario.

Un altro importante aspetto dei cibi fermentati riguarda la loro capacità di disintossicazione. I cibi fermentati sono attualmente alcuni dei migliori chelatori disponibili che possono aiutare l’organismo a ridurre la presenza di svariate tossine, inclusi i metalli pesanti. Questa è un’altra delle ragioni per cui il protocollo GAPS è così efficace.

Coloro i quali non gradiscono il gusto degli alimenti fermentati saranno contenti di sapere che non è necessario consumarne in grandi quantità per ottenere dei benefici. Viene raccomandato di assumere circa da un quarto a mezza tazza di vegetali fermentati o altri cibi come lo yoghurt durante uno/tre pasti al giorno.

Bisogna tenere presente che a causa del potere disintossicante, è possibile manifestare sintomi da disintossicazione o “crisi di eliminazione/guarigione” se si introducono grosse quantità per volta. Viene raccomandato di iniziare con porzioni molto piccole per arrivare alla dose consigliata in un certo periodo. In questo modo la microflora intestinale ha il tempo necessario per regolarsi.

tratto da Dr.Mercola.com

traduzione ed adattamento di MP

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