Il metodo Campbell per l'autismo

02/08/2011

 

Natasha CampbellLa Dr.ssa Natasha Campbell-McBride è un medico inglese che tratta i bambini e gli adulti affetti da autismo, difficoltà di apprendimento, disordini neurologici e psichiatrici e problemi digestivi.

In questo articolo spiega il suo punto di vista riguardo alla sindrome che investe l’intestino ed il lato psicologico (in inglese GAPS, Gut and Psychology Syndrome), che può rendere un bambino particolarmente sensibile ai danni da vaccino. Inoltre illustra il programma nutrizionale da seguire in questi casi; un trattamento naturale che può essere d’aiuto in caso di autismo, ADHD, dislessia, disprassia, depressione e schizofrenia.

La Dr.ssa Campbell è una specialista in neurologia. Quando il suo primo figlio fu diagnosticato come autistico all’età di tre anni, si rese conto che la medicina non aveva risposte per questa condizione.

Nel 1984, anno in cui si laureò in medicina, l’autismo era un evento eccezionalmente raro, con un’incidenza di circa 1 su 10.000.

"Quando mi laureai non avevo mai visto un individuo autistico. Per essere onesta, il primo bambino autistico che ho visto è stato mio figlio. Cinque anni fa diagnosticavamo un autistico ogni 150 bambini, che equivale ad un aumento di almeno 40 volte. Al giorno d’oggi in Inghilterra come in altri paesi, viene diagnosticato autistico 1 bambino su 66”, spiega la dottoressa.

Le percentuali sono simili anche negli Stati Uniti, in Australia ed in Nuova Zelanda. Dedicatasi attivamente alla ricerca di una risposta alla malattia del figlio, ottenne una seconda specializzazione, in nutrizione umana. Il risultato del suo lavoro ha permesso che il figlio recuperasse completamente dalla malattia e che quindi ora non sia più autistico.

La chiave è il trattamento precoce

Il trattamento che ha sviluppato è chiamato Programma Nutrizionale GAPS e come la Dr.ssa Campbell ci spiega, più giovane è il bambino all’inizio del trattamento, migliori saranno i risultati.

"Quando si inizia il trattamento all’età di 2, 3, 4, fino a 5 anni, c’è la reale possibilità che il bambino recuperi completamente. Molti medici hanno l’abitudine di procrastinare l’intervento perché, pur notando dei problemi, non riconoscono o non conoscono i sintomi, talvolta sfumati, che non permettono un preciso inquadramento della problematica e quindi rimandano di semestre in semestre la loro diagnosi: questo è tutto tempo prezioso perso.”

Inizia tutto dall’intestino…

La Dr.ssa Campbell è convinta che i bambini autistici nascano con cervello ed organi sensoriali perfettamente normali.

"Quello che succede in questi bambini è che non sviluppano una flora intestinale normale dalla nascita…” dice. “La flora intestinale è di estrema importanza per la fisiologia umana. Recenti ricerche in Scandinavia hanno dimostrato come il 90% delle nostre cellule e tutto il materiale genetico umano sia la nostra stessa flora intestinale. Siamo solo un contenitore… un habitat per questa massa di microbi dentro di noi. Li ignoriamo a nostro rischio.

…come risultato, il sistema digestivo, invece di essere una fonte di nutrimenti per questi bambini, diviene la maggiore fonte di tossicità. Questi microbi patogeni all’interno del tratto digestivo danneggiano l’integrità della parete intestinale. In questo modo, ogni sorta di tossine e microbi può penetrare nel circolo sanguigno e raggiungere l’encefalo. Usualmente ciò si verifica nel secondo anno di vita per i bambini allattati al seno, perché l’allattamento al seno dona una certa protezione contro la flora batterica anormale. In bambini non allattati al seno, i sintomi di autismo si possono sviluppare già nel primo anno di vita.

Ecco perché l’allattamento al seno è cruciale per proteggere questi bambini."

Le tossine nell’encefalo portano ai sintomi di autismo

I bambini usano tutti i loro organi sensoriali per raccogliere le informazioni dall’ambiente, che vengono poi passate al cervello per l’elaborazione. Questo è un processo fondamentale dell’apprendimento.

Comunque, in bambini affetti da questa sindrome (GAPS), le tossine derivanti dal loro intestino raggiungono l’encefalo, lo invadono e ne precludono le normali funzioni, impedendogli di processare le informazioni che giungono dagli apparati sensoriali…

"Le informazioni sensoriali si trasformano in una specie di rumore indecifrabile che il cervello dei bambini non riesce a decifrare e così non possono imparare,” spiega.

"Ecco perché non imparano a comunicare. Non imparano come capire il linguaggio, come usare il linguaggio, come sviluppare tutti i naturali comportamenti istintivi ed emulativi che i bambini normali sviluppano. Il secondo anno di vita è basilare per la maturazione del cervello dei bambini: in questo periodo sviluppano l’abilità di comunicare, i comportamenti istintivi e di emulazione.

Se il loro encefalo è zeppo di tossine, i bambini perdono l’opportunità di imparare ed iniziano a sviluppare autismo in conseguenza a questo mix di tossine, alla severità della condizione ed a quanto è anormale la flora batterica intestinale."

La GAPS si può manifestare come un insieme di sintomi che possono rientrare nella diagnosi di autismo, ma anche in quella di deficit di attenzione ed iperattività (ADHD), deficit di attenzione senza iperattività (ADD), dislessia, disprassia, o disturbi ossessivo-compulsivi (DOC), solo per nominare alcune possibilità…

Perché la flora intestinale dei bambini è così alterata?

Se l’epidemia di autismo ed altri disturbi dell’apprendimento deriva dall’intestino, cosa è cambiato negli ultimi 25 anni per alterare in questo modo la flora batterica intestinale dei bambini?

Spiega la Dr.ssa Campbell:

"La scienza sa che il bambino, all’interno dell’utero materno durante i nove mesi di gestazione, vive in un ambiente sterile. Anche l’intestino del bambino è sterile. Il bambino acquisisce la sua flora intestinale al momento della nascita, durante il passaggio nel canale vaginale. In questo modo, qualsiasi cosa viva nel canale vaginale della madre entra a far parte della flora intestinale del bambino.

Cosa vive nella vagina della madre? E’ un’area riccamente popolata del corpo femminile. La flora vaginale deriva dall’intestino. Perciò se la madre ha una flora intestinale alterata, avrà una flora anormale anche nel canale vaginale. I padri non sono esentati perché anche loro hanno una flora intestinale che popola il loro inguine e che viene condivisa con la madre, normalmente.

… Ho scoperto che abbiamo una crescente e profonda epidemia di anormalità nella flora batterica, iniziata dopo la seconda guerra mondiale, con la scoperta degli antibiotici. Ogni ciclo di antibiotici a largo spettro spazza via specie benefiche di microbi dal’intestino, il che lascia i germi patogeni incontrollati."

La fondamentale importanza dei cibi fermentati e dei probiotici

E’ molto importante “ripopolare” l’intestino con cibi fermentati e probiotici quando si assume un antibiotico (pratica che anni fa veniva regolarmente adottata da tutti i medici di base e poi è misteriosamente sparita, NdT). Se non si è soliti consumare cibi fermentati, sarà necessario supplementare regolarmente con probiotici, specialmente con un alimentazione contenente molti cibi manipolati.

"Parallelamente ai batteri benefici presenti in un intestino sano, gli scienziati hanno trovato centinaia di specie differenti di microbi mutati in senso patogeno che causano malattie: batteri, virus, miceti ed altri microbi. Ma fino a quando i batteri benefici predominano nell’intestino, riescono a tenere sotto controllo tutti i patogeni… li costringono a vivere in piccole colonie, impedendo loro di proliferare.

Ogni terapia antibiotica tende a spazzare via i batteri benefici, dando l’opportunità ai patogeni di proliferare, di crescere in maniera incontrollata e di occupare nuovi posti nell’intestino. La flora batterica benefica poi recupera, ma ogni specie differente impiega da due settimane a due mesi per instaurarsi, lasciando una finestra aperta ai patogeni per proliferare.

Quello che si nota nei familiari dei bambini autistici è che il 100% delle loro madri ha una flora batterica intestinale anormale e relativi problemi di salute. Anche le loro madri (le nonne dei bambini, NdT) presentano una flora batterica intestinale alterata, ma in modo minore.”

In sostanza, quello che si sta verificando è l’aumento generazionale di anormale flora batterica intestinale ed ogni generazione diventa ancora più suscettibile ad essere danneggiata dall’uso degli antibiotici, come pure dai vaccini, argomento che vedremo fra poco.

Alimentazione artificiale ed antibiotici: un pesante tributo

Un’ulteriore aggiunta al danno è il significante calo dell’allattamento al seno. Sappiamo che i bambini allattati al seno sviluppano una flora intestinale completamente differente rispetto ai bambini allattati con latti formulati (bottle-fed babies, in inglese). I latti formulati non sono e non saranno mai un rimpiazzo salutare al latte materno, per un gran numero di ragioni, tra cui il fatto che alterano la flora intestinale.

La Dr.ssa Campbell ha scoperto che un gran numero di madri di bambini autistici sono state allattate artificialmente. Poi, avendo ricevuto molte terapie antibiotiche nell’infanzia, le anomalie nella loro flora batterica intestinale sono diventate ancora più importanti.

"Da quando gli antibiotici iniziarono ad essere prescritti, particolarmente negli anni 50 e 60, furono usati per ogni minima tosse e raffreddore. Sono stati veramente sovra usati. Ed ad ogni ciclo di antibiotici le anormalità nella flora batterica intestinale diventava sempre più profonda in queste bambine.

In seguito, all’età di 15, 16 anni, queste ragazze hanno iniziato (sono state iniziate all’uso, nell’originale, NdT) ad usare la pillola contraccettiva… che ha un effetto devastante sulla flora intestinale. Oggigiorno le ragazze la usano tranquillamente per alcuni anni prima di formare una loro famiglia."

Ricapitolando, l’allattamento artificiale, l’abuso di antibiotici e l’impiego della pillola contraccettiva hanno gettato le basi per l’aumento della flora batterica intestinale anormale di generazione in generazione. Aggiungiamo l’uso di una dieta ricca di cibi processati industrialmente e zucchero ed abbiamo la ricetta per il disastro in termini di salute intestinale.

E’ importante capire che i cibi lavorati industrialmente e lo zucchero alimentano esclusivamente i patogeni del sistema digestivo, permettendo loro di proliferare.

"Molti di questi moderni fattori del nostro mondo moderno hanno creato una intera pletora di giovani ragazze con flora batterica intestinale alterata al tempo in cui erano pronte ad avere il loro primo figlio. E’ questa flora batterica anormale che hanno passato ai loro figli,” spiega la Dottoressa.

"Questi bambini acquisiscono una flora batterica anormale fin dall’inizio, ma quando sono allattati al seno ricevono una qualche protezione perché qualunque cosa si trovi nel sangue della madre è presente anche nel latte. Le donne che hanno una flora batterica anormale possiedono anche dei fattori immunizzanti nel sangue che hanno sviluppato contro la loro stessa flora intestinale per auto-proteggersi. Anche questi fattori immunizzanti sono nel latte.

Mentre il bambino viene allattato al seno, malgrado abbia acquisito una flora anormale dalla madre, riceve anche una qualche protezione. Ma come termina l’allattamento, anche questa protezione viene a decadere. Questo è il momento in cui le anormalità della flora intestinale prevalgono ed il bambino scivola nell’autismo o verso ogni altra difficoltà di apprendimento o problemi fisici come il diabete di tipo 1, per esempio, o la celiachia o altre condizioni autoimmuni, asma, eczema ed altro ancora. Da questo deriva l’epidemia."

Sono necessari dei cambiamenti urgenti

Sfortunatamente tutti i fattori in grado di alterare la flora batterica intestinale stanno aumentando in tutto il mondo. Questo significa che la prossima generazione di giovani donne che avranno dei figli sarà portatrice di una flora intestinale ancora peggiore di quella delle loro madri e la porporzione di bambini portatori di GAPS e predisposti a sviluppare l’autismo sarà ancora più alta!

"Le autorità devono capirlo e dovranno essere pronte ad affrontarlo,” avverte la Dr.ssa Campbell.

Il ruolo dei vaccini

Come spiega la Dr.ssa Campbell, i bambini nascono non solo con un intestino sterile, ma anche con un sistema immunitario immaturo. E l’insediamento di una flora intestinale normale nei primi venti giorni di vita gioca un ruolo fondamentale nella corretta maturazione del sistema immunitario. Perciò i bambini che sviluppano una flora batterica anormale hanno anche un sistema immunitario compromesso.

"Le vaccinazioni sono state sviluppate originariamente per bambini con sistema immunitario perfettamente sano”, dice. "I bambini GAPS non sono idonei ad essere vaccinati con il protocollo standard."

Il suo libro Gut and Psychology Syndrome contiene un intero capitolo che sottolinea quello che i medici devono fare per migliorare la strategia vaccinale, perché il protocollo standard è in grado di danneggiare i bambini GAPS.   

"Se il bambino è sufficientemente danneggiato, il vaccino può fornire il colpo di grazia. Ma anche se non rappresenta il colpo di grazia può portare il bambino più vicino al punto di rottura”, spiega.

Puntualizza anche un altro fattore di rischio dei vaccini:

"Quello che dobbiamo capire è che l’industria farmaceutica non può brevettare virus, batteri o microbi naturali, così come la natura li ha creati. Devono modificarli geneticamente per poterli brevettare,” aggiunge.

"Così questi vaccini contengono virus e microbi geneticamente modificati. Non abbiamo ancora abbastanza informazioni su quello che causano esattamente al corpo ed alla flora intestinale di questi bambini."

Come identificare la GAPS

Fortunatamente è possibile identificare la GAPS entro le prime settimane di vita del bambino, il che può aiutare a prendere le giuste decisioni riguardo alle vaccinazioni ed anche su come procedere per mettere il bambino sulla strada giusta per la salute.

Una delle chiavi del problema è di sottoporre a screening tutti i bambini prima che siano vaccinati: se possiedono le caratteristiche metaboliche della GAPS non dovrebbero essere immunizzati fino al completo recupero della salute. Questa semplice misura può prevenire traumi tragici e non necessari in migliaia di famiglie. Ci sono molti più bambini danneggiati dai vaccini che aiutati a questo punto. Semplicemente modificando il procedimento si può radicalmente ridurre il rischio che un bambino sviluppi una patologia nello spettro autistico.

La Dr.ssa Campbell descrive l’intero processo nel suo libro.

In pratica, inizia raccogliendo la storia clinica completa dei genitori, in modo da valutarne la salute intestinale. Poi, nei primi giorni di vita, analizza le feci del bambino per determinare lo stato della flora intestinale, seguito da un test delle urine per valutarne il metabolismo, in modo tale da avere un riscontro dello stato del sistema immunitario del bambino.

"Abbiamo dei test eccellenti in grado di rilevare le sostanze prodotte dalle varie specie di microbi dell’intestino,” dice. “… analizzando le urine, possiamo indirettamente sapere quali specie di microbi sono residenti nell’intestino del bambino e quali sostanze stanno producendo.”

"… Se il bambino ha una flora intestinale anormale possiamo assumere che anche l’immunità è compromessa, e questi bambini non devono essere vaccinati secondo il protocollo standard perché semplicemente subiranno un danno. Non dovrebbero essere vaccinati.”

I test non invasivi descritti nel libro sono disponibili in molti laboratori del mondo e costano circa 80-100 dollari negli Stati Uniti, un costo neanche minimamente paragonabile alla imponente spesa da affrontare per trattare un bambino autistico.

"I nostri bambini vengono usati come mercato per vendere vaccini,” dice la Dr.ssa Campbell. "I bambini vengono vaccinati nel nostro mondo occidentale, temo, non per salvare delle vite ma per fare soldi… E’ una situazione estremamente triste e preoccupante.”

Anche fratelli e sorelle sono ad alto rischio di danni da vaccini

Un altro gruppo di bambini che possono reagire esageratamente alle vaccinazioni è rappresentato dai fratelli e dalle sorelle di bambini con autismo, iperattività severa, disturbi ossessivo compulsivi, disordini mentali e diabete di tipo 1.

"I fratelli minori di bambini con queste patologie non dovrebbero essere vaccinati secondo il protocollo standard, “ avverte.

"I tests di cui sto parlando dovrebbero essere ripetuti ogni sei mesi od ogni anno in questi bambini. Fino a quando il bambino non si può ritenere in perfetta salute ed il sistema immunitario non dimostra di essere perfettamente funzionante, ogni vaccinazione è soltanto un rischio che non vale la pena di correre.”

Strategie per ripristinare la salute nei bambini affetti da GAPS ed autismo

La Dr.ssa Campbell ha sviluppato un trattamento molto efficace, chiamato GAPS Nutritional Protocol. Eè descritto dettagliatamente nel suo libro, Gut and Psychology Syndrome, pensato per essere un manuale di auto-aiuto.

"Probabilmente decine di migliaia di persone ora, nel mondo, stanno salvando il loro figli con questo programma,” dice. “La maggior parte di queste persone ha solo acquistato il libro, seguito le indicazioni e raggiunto dei fantastici risultati”.

In sostanza, il protocollo consiste in tre elementi:

1.   Dieta — la dieta GAPS si avvale dell’uso di cibi facilmente digeribili e ricchi in fattori nutritivi, inclusi cibi fermentati.

Secondo la Dr.ssa Campbell: "In media, le persone seguono la dieta per un paio di anni. Occorrono due anni per eliminare la flora patogena, per ristabilire una flora intestinale normale, per guarire le pareti intestinali danneggiate e riportare l’intestino ad essere la maggior fonte di nutrienti anziché la maggior fonte di tossine.”

2.    Integrazione alimentare, comprendente: probiotici e vitamine D e A sotto forma di olio di fegato di merluzzo, sebbene l’esposizione al sole sia anche importante per i pazienti GAPS, per la corretta produzione di vitamina D.

3.    Disintossicazione—il protocollo nutrizionale GAPS eliminerà naturalmente la maggior parte delle tossine. La Dr.ssa Campbell non usa nessun tipo di farmaco per rimuovere le tossine perché può essere troppo drastico per alcuni e può provocare effetti collaterali dannosi. Invece raccomanda i succhi come un modo delicato ma efficace per rimuovere le tossine, come pure i bagni con i Sali di Epsom, sale marino, alghe in polvere, aceto di mele, e bicarbonato di sodio.

La Dr.ssa Campbell discute di molti dettagli aggiuntivi e di inestimabile valore nel suo protocollo che vale la pena di conoscere.

Altra informazioni

Ho sempre pensato che la migliore strategia per la salute sia la prevenzione e sicuramente molti sono d’accordo. Un grammo di prevenzione ha il valore di un chilo di cure.

Ora che abbiamo individuato un modo per aiutare a prevenire l’autismo e le relative manifestazioni neurologiche e fisiche, è importante che queste informazioni arrivino al cuore della gente, in modo tale da prestare attenzione alla salute dell’intestino prima di intraprendere una gravidanza, adottando le semplici ed inespensive regole descritte dalla Dr. Campbell, in grado di ridurre significativamente le possibilità di danno al bambino.

L’autismo deve essere fermato, rapidamente! Se si è in gravidanza o si sta pianificando una gravidanza, il consiglio è quello di leggere il libro della Dr.ssa Campbell.

Maggiori informazioni si possono reperire consultando il sito web (in varie lingue tranne l'italiano) www.GAPS.me, ed il blog (in inglese) www.doctor-natasha.com

 

Tratto da un’intervista con la Dr.ssa Campbell

Traduzione ed integrazione di MP

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