Una non sospetta fonte di alluminio

12/09/2011

 

Ultimamente molte ricerche hanno dimostrato la tossicità cerebrale di alcuni metalli, come ad esempio l’alluminio, implicato nella genesi del Morbo di Alzheimer.

Questo metallo può entrare nel corpo umano da diverse fonti: pentole e tegami, vaccini, sigarette, farmaci, deodoranti anti perspiranti, cibi ed acqua.

In passato sono state fatte delle ricerche per stimare la biodisponibilità orale dell’alluminio dall’acqua, ma poco si sapeva circa la biodisponibilità orale dai cibi, anzi si è sempre pensato che l’acqua fosse la fonte maggiore di alluminio per via orale.

Sono stati analizzati diversi alimenti per verificarne il contenuto di alluminio: cavoletti di Bruxelles, formaggi, uova, pollame, pesce e molluschi.

Insospettabilmente i formaggi sono risultati contenere quantità di alluminio molto alte.

Un’ulteriore ricerca ha permesso di scoprire che questo alluminio deriva da un particolare prodotto utilizzato durante la produzione del formaggio e denominato Basic SALP (basic sodium aluminum phospate), un agente emulsionante che è in grado di modificare le proteine del formaggio creando una sorta di pellicola attorno ad ogni singola molecola di grasso onde evitarne la separazione e fare in modo che non coli. E’ quella sostanza che rende il formaggio morbido, in grado di sciogliersi e di essere affettato facilmente (!?).

L’utilizzo di questo prodotto è permesso in quantità fino al 3% durante il processo di pastorizzazione. Ne risulta che 1 grammo di formaggio contiene fino al 3% di SALP, equivalente ad una biodisponibilità orale dello 0.3%, con la massima concentrazione nel siero a 8-9 ore dall’ingestione.

Ovviamente questa sostanza non viene dichiarata negli ingredienti, essendo parte della “normale” procedura di lavorazione.

 

Fonte: PubliMed.gov - Food Chem Toxicol. 2008 Jun;46(6):2261-6. Epub 2008 Mar 10.

Fonte: NutritionFacts.org

Traduzione ed integrazione di MP

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